Rassegna letteraria “Un libro al mese – esperienze di resilienza in periferia” a cura di Rocco Carella

Ringrazio Rocco Carella per aver offerto un contributo prezioso relativo alla Rassegna letteraria “Un libro al mese”, da lui curata e costituita da  appuntamenti mensili su nuove uscite letterarie, tematiche sociali ed ambientali e autori classici e contemporanei.

La cultura come principale, forse unico, argine a quell’escalation di percorsi degenerativi, che ormai siamo abituati ad associare sempre più di frequente alle aree periferiche delle grandi città.
Se il concetto di margine della città è per definizione insito nel concetto di periferia, questo margine si identifica anche in uno status di margine della società, della legalità.
Troppo spesso il dibattito sulle periferie è ingannevole, e limitandosi ad un racconto sommario, buono solo per una mera e sterile propaganda politica, o volto ad evidenziare solo aspetti specifici della questione, magari a descriverne gli aspetti necessari a realizzare libri e fiction di  successo, perde di vista la complessità delle cause che scatenano, alimentano e incancreniscono le problematiche legate alle periferie urbane delle grandi città. Si trascura proprio l’aspetto principale della vicenda, e cioè come questo stato di cose, asfissiante, che appare quasi incontrovertibile, è in realtà molto spesso indotto. Indotto dall’assenza di cura, dall’assenza di attenzione, all’assenza di interesse, che di fatto condannano le periferie alla condizione di “non luoghi”, e i loro abitanti a quella di “non abitanti”. E in questo scenario, la malavita sguazza, trovando un humus ideale nella  dilagante ignoranza, nella cronica rassegnazione, nel generale disinteresse, nel morbo dell’apatia. In questo vuoto spaventoso, i ragazzi e i giovani delle periferie, diventano facili prede dell’allettante offerta della malavita: danaro facile, senso di protezione, di appartenenza.
Logicamente trattasi di risposte che presto spalancheranno un baratro senza ritorno; tuttavia se è vero che questo può apparire facilmente comprensibile per chi ha strumenti per analizzare, per chi ha sviluppato uno spirito critico, per chi ha delle alternative, per chi sente di avere un futuro e delle possibilità a portata di mano, è altrettanto vero che questi non sono certo strumenti e privilegi di cui dispongono i ragazzi che vivono esistenze complicate, al margine della società e di tutto.
E allora si tratta di iniziare pian piano a riempire questo vuoto, piuttosto che con iniziative imponenti imposte dall’alto, soprattutto con piccole cose, gesti, esempi, creando spazi, opportunità, dapprima piccole, piccolissime, ma che vanno a contrastare, a creare una crepa, in quella cappa d’impotenza. Piccole cose, che però ti fanno iniziare a guardare (forse per la prima volta) oltre la palude in cui sei, e soprattutto che ti fanno iniziare a pensare (sicuramente per la prima volta) che se t’impegni, e che se metterai tutto te stesso in ciò che credi, questo malsano acquitrino non t’inghiottirà.
Rocco Carella

Annunci
Pubblicato in Attualità | Lascia un commento

“La libertà di raccontare” di Maria Rosaria Teni

“La letteratura può soltanto influenzare l’animo umano, può cambiare una persona e una persona può provare a cambiare il mondo”: queste sono le parole pronunciate dal Premio Nobel per la Letteratura nel 2015, Svetlana Aleksievic, narratrice e giornalista coraggiosa che ha raccontato nei suoi libri un mondo di sofferenze e di disagi, mettendo a nudo i drammi che travagliano il nostro secolo. La libertà di poter raccontare, di rendere manifesta, attraverso le parole, quella realtà che volutamente si tende a nascondere e a mistificare, è una conquista che ci rende orgogliosi e consapevoli di avere un ruolo sociale sempre più determinante e responsabile. La memoria è quella testimonianza che non si arena tra le falde oscure della manipolazione politica e demagogica. La storia, che reclama il suo diritto ad essere ricordata perché non possa ricadere nei famosi “corsi e ricorsi” di infausta ricorrenza, acquista oggi una rilevanza ancora più forte, proprio perché non si deve affondare nella banalizzazione di un linguaggio omologato e standardizzato che falsifica la realtà perché non possa essere colta effettivamente nella sua vera essenza. La scrittura, la stampa, il pensiero critico sono diritti raggiunti con dolore, sono mezzi che danno voce a storie e vicende che, altrimenti, sarebbero inascoltate e passerebbero nel fluire del tempo senza fermarsi a registrare le vicende che sono poi le storie degli uomini. Nella società attuale, spesso si annotano notizie e resoconti alterati ad arte nella sostanza, per impedire di penetrare a fondo in quelli che sono i problemi reali, e anche la letteratura, il giornalismo, la scrittura in generale, si smarriscono, si impoveriscono, relegati a raccontare banali accadimenti per fuorviare dalla narrazione della dimensione umana e della sua esistenza in una società che cambia vertiginosamente. Dinanzi a noi, che abbiamo conquistato la libertà di esprimerci con sacrifici e lotte, facciamo in modo che non si apra più uno scenario di censura, di oscurantismo e di servilismo; rispettiamo chi, con sforzi e battaglie, cerca di dare voce a tutti, di garantire la libertà di essere e di “esserci”, senza paura e senza ricatti, raccontando le storie di ogni giorno nella grande cornice della “storia”.
Maria Rosaria Teni

Pubblicato in Editoriale | Lascia un commento

“Dolce luna” di Mariantonietta Valzano

La luna, compagna e partecipe dei moti del cuore, in una personificazione cara e silenziosa che accoglie emozioni e lacrime: tutto questo traspare in questa lirica dolce e melanconica, soffusa di gocce fiduciose di speranza. Per la poetessa, che si affida alla luna, la vita ha un sapore meno amaro e, forse, può credere ancora che i sogni possano avverarsi. [M.R.Teni]

Dolce luna che mi guardi
immota nel tuo antico silenzio
ascolta il sussurro lieve dei miei sogni
e riferiscili a Chi sai tu
con mestizia ed umiltà
con speranza e fiducia.

Sono sogni brevi
e brillanti di lacrime
frutto di una vita intera.

Sono sparsi nel tempo
a segnare il passo
e ad essere illusione di felicità.

Quando non vi è luce
dolce luna parla per me
e nel silenzio Colui che tutto sa
ti ascolterà.
Mariantonietta Valzano

ph Eleonora Mello

Pubblicato in Poesia | 1 commento

“Sera d’autunno” di Giovanni Pascoli

Lungo la strada vedi per la siepe
ridere a mazzi le vermiglie bacche:
nei campi arati tornano al presepe
tarde le vacche.

Vien per la strada un povero, che il lento
passo tra foglie stridule trascina:
nei campi intona una fanciulla al vento:
fiore di spina!

Giovanni Pascoli – da Myricae

ph Eleonora Mello

GIOVANNI PASCOLI nacque nel 1855 a San Mauro di Romagna ed era quarto di 10 figli. Fin da piccolo ebbe buoni insegnanti che gli trasmisero la passione per i classici. Purtroppo nel 1867 il padre fu assassinato tornando da un viaggio a Cesena, e questo gli segnò la fine dell’infanzia e l’ingresso al mondo degli adulti.
Nel giro di pochi anni morirono altri parenti e per Pascoli si era rotto ciò che lui definiva “nido” familiare.
Intanto le condizioni economiche stavano peggiorando però grazie ad una borsa di studio riuscì a continuare gli studi a Bologna nella facoltà di lettere. Però durante questi anni visse in un periodo di crisi, preoccupato per le difficoltà economiche e per la lontananza dalla famiglia. Pascoli fu arrestato per aver partecipato a una manifestazione a favore degli anarchici, ma fu presto liberato grazie all’aiuto di Giosuè Carducci. Pascoli finì gli studi, si laureò e iniziò ad insegnare latino e greco. A 38 anni pubblicò il Myricae, una raccolta poetica che nasce dalla riflessione del poeta sulle radici biografiche della propria esistenza.  È costituita da 22 poesie nella prima  versione, mentre in quella pubblicata nel 1903 ne conteneva 156. I temi di queste poesia erano il ciclo delle stagioni, il lavoro dei campi e la vita contadina in generale, colta negli aspetti più quotidiani.  Compose poi i Canti di Castelvecchio, pubblicata nel 1903 e nella versione definitiva nel 1912, che rappresenta per certi versi la continuazione di Myricae, infatti il poeta stesso li definì “seconde myricae” o “myricae autunnali”.
In seguito comprò una casetta a Castelvecchio dove visse con suo sorella Maria (Mariù) e cerco di ricostruire il nido famigliare.
A 50 anni fu nominato insegnante di lettere all’università di Bologna come successore di Carducci.
Nell’ultimo periodo della sua vita scrisse altre opere come i Canti di Castelvecchio e morì di malattia a 57 anni.

Pubblicato in Poesia | Lascia un commento

Quinta edizione del Premio letterario nazionale “Vitulivaria” – memorial Gerardo Teni

L’Associazione culturale “Viva  Mente”, con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e del Comune di Carmiano, bandisce la Quinta edizione del Premio Letterario Nazionale “Vitulivaria” 2017 – memorial Gerardo Teni – per poesia e narrativa inedita, aperto anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il concorso, giunto alla sua quinta edizione, ha cadenza biennale e ha guadagnato sempre più vigore e partecipazione, arricchendosi di voci poetiche che si sono espresse con i loro versi da ogni parte della nostra penisola. Con l’obiettivo di far volare alta la parola e le emozioni si aprono le iscrizioni e si augura a tutti i concorrenti una felice partecipazione!
La scadenza per la presentazione dei propri scritti  è fissata al 6 gennaio 2019

Di seguito è pubblicato il regolamento del Premio e le relative schede di adesione.

5^ bando VITULIVARIA 2019

 

Pubblicato in Concorso "VITULIVARIA" | Lascia un commento

“Una giornata” di Paola Liquori

Un’autrice interessante, Paola Liquori, che attrae e incuriosisce con la sua fluida scrittura che scorre sull’onda dello “ stream of consciousness” e si avvale di inversioni e costruzioni a senso, caratterizzandosi  per l’abolizione della classica punteggiatura e  per il rilievo conferito alla dimensione dell’inconscio soggettivo. In questa riflessione poetico-narrativa, avvolta in un’atmosfera onirica, si assiste ad una consapevole accettazione che è metafora della vita: il termine di un giorno che ormai rappresenta il passato, il volgere al termine della vita che si adagia nel riposo della notte. [M.R.Teni]

Quando cala la stanchezza la sera, pare un’altra vita la giornata intera. Ma la quieta sera in poltrona, serena padrona d’un sonnolento pensiero, quel guizzo sconnesso e leggero, sommesso s’allontana, ogni elucubrazione vana. Perde senso quel pensiero, progressivo sentiero, evanesce nella mente sigillata nel suo stanco presente, svuotata e smarrita in quel niente, lo sguardo assente. Lento e beffardo traguardo imponente, sospiro impotente sulfureo sibila il naso inumidito e cola la bava, impallidito il viso. Sbuffando dilegua. Florilegio di fumi il sulfureo, accogliente giaciglio degl’impetuosi fiumi, protetto t’adagi in quel letto, ciminiera sul tetto giaci e t’osservi affannarti pe’i fiumi ch’evaporeranno come fumi evanescenti mentre tu stanco, pesante, malinconico e abbacchiato sospiri il sulfureo impotente. Calante la giornata, è l’ora del riposo e tu ti guardi allo specchio stranito e invecchiato, sonnolento immobile guardi assestarsi nel presente quel passato fumoso.
Paola Liquori

ph Eleonora Mello

Paola Liquori, dopo gli studi scientifici, consegue i titoli Accademici presso il Conservatorio di Musica, prima in Pianoforte Classico (2015) poi in Composizione (2018) con una tesi sul rapporto tra matematica e creazione musicale intitolata “Degenere A  ovvero relazioni tra invenzione musicale e artificio matematico”, contenente una sua composizione appartenente al genere della Musica Colta Contemporanea, progettata utilizzando un’architettura di stampo matematico da lei elaborata. Ottiene già da bambina numerosi primi premi a concorsi musicali nazionali e internazionali e comincia a comporre musica all’età di nove anni. Nel 2018 il suo pezzo “Degenere per ensemble” viene eseguito in un concerto patrocinato dall’Università di Bari. Svolge la libera professione di pianista accompagnatore e compositore su commissione ed educa alla musica appassionati di tutte le età. Coltiva l’interesse per la scrittura letteraria.

Pubblicato in Narrativa | Lascia un commento

Numero doppio – settimo e ottavo – scaricabile della Rivista Cultura Oltre – Luglio/Agosto 2018

Un ringraziamento agli autori che ancora una volta hanno inviato il loro prezioso contributo a questo numero.

È on line e scaricabile gratuitamente il numero doppio
( settimo e ottavo)  della rivista Cultura Oltre
Luglio/Agosto- Anno 2018 – © Tutti i diritti riservati

Rivista Cultura Oltre – Luglio – Agosto 2018 – 7^e 8^ numero

Pubblicato in Rivista on line CULTURA OLTRE | Lascia un commento