“Inafferrabile” di Davide Morelli


Intessuta su un gioco di similitudini,  si snoda la poesia impressionista di Davide Morelli, cromaticamente dipinta di colori metaforici che colgono un momento in cui la luce del giorno infuoca la terra e la rende vivida nell’ultimo saluto. Una lirica in versi liberi, stilisticamente elegante e allusiva alla condizione del tempo, inafferrabile e transitorio. Un plauso all’armonia descrittiva che rende visibile il contesto poetico. [M.R.Teni]

Guardo di sbieco il muro.
Appare
la coda bifida di una lucertola,
compare il dorso, rivestito di squame e…
negli interstizi della siepe
già non la vedo…
come se con un
guizzo fulmineo,
un lesto strascicare
di zampe
si fosse divincolata in un
cunicolo;
come se il crocicchio dei
colori lividi del tramonto,
il riverbero
di un fievole sfarfallio di raggi l’avesse
resa invisibile.
Forse è sgusciata in
una fessura,
in un anello d’ombra,
in una zona morta dei miei occhi,
forse in una crepa nascosta,
dove
cade l’intonaco e affiora la calce,
sfuggendo alla mia vista,
ormai
inafferrabile.
Davide Morelli

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