“Consigli per lettura” – gennaio 2019 – a cura di Mariantonietta Valzano


Hannah Arendt

Il razzismo prima del razzismo

Castelvecchi Editore-maggio 2018 –

Se si vuole capire veramente la radice del razzismo e comprenderne la sua inutilità questo libro è una lettura da cui non si potrà prescindere se si vuole parlare con cognizione di causa.

Inutile dire qualcosa sulla scrittrice, una delle più brillanti e acute del novecento che ha attraversato l’inferno di un olocausto infausto per donarci opere di saggezza e acume troppo spesso trascurate, specialmente negli ambienti dove si fonda e si forma la nuova generazione.
Da dove nasce il razzismo?
Qual è stato il principio di innesco della filosofia imperante della razza superiore?
Perché a un certo punto la storia umana ha partorito una elegia della razza superiore?
Sono domande che questo pamphlet di poche pagine, ben scritte e dove ogni frase merita di essere studiata, spiega e risponde puntualmente partendo dall’esame del darwinismo abusato e della caduta dell’aristocrazia francese, spocchiosa e umiliata da una rivoluzione che innesca la spirale di ricerca della sua superiorità. Perché a onor del vero, il razzismo nasce proprio dalla sconfitta della nobiltà decaduta in Francia che cerca nelle sue origini germaniche il suo significato quasi ontologico che la colloca nella perfezione della razza a cui spetta l’egemonia sulle altre.
Si finisce per comprendere come attraverso la filosofia di Hegel e Nietzsche si sia giustificato il sorgere di un sentimento, sublimato dal Romanticismo tedesco attraverso i suoi poeti e scrittori, di superiorità e appartenenza  ad una enclave che merita essere preminente in quanto capace di sentire e sviluppare una sorta di umanità che è il frutto esclusivo dell’élite a cui naturalmente appartiene.
Ma… in quanto élite poi alla fine è destinata a autoimplodere, dato che la perfezione non è appannaggio di un genere ma il miscuglio magnifico di tanti semi che si innestano gli uni negli altri, fino ad evolversi in una umanità vera e vincente sulle razze.

Mariantonietta Valzano