“Tra sogno e realtà” di Maria Rosaria Vetrugno


L’autrice, con un iniziale e tenero riferimento alle fiabe, esprime la quotidianità  dei “piccoli gesti” che scandiscono il tempo del sentimento e della tenerezza e sottintendono alla “sacralità” per le piccole cose di gozzaniana memoria, mentre cerca nel sonno riposo per la mente.Versi intensi eppur delicati che si estrinsecano attraverso un linguaggio metaforico e con accenni di personificazioni.  [M.R.Teni]

Tocco di mezzanotte…
Rieccomi Cenerentola…
Rieccomi pulcino…
Si chiude il libro dei ruoli interpretati,
al nuovo giorno riaprirà domani.

Ed ora,
rannicchiata nel mio letto,
rifuggo ansie,
compagne del mio giorno,
cerco il cerino
che illumini la notte,
perché più breve sia
e paura non diventi.

E un’ ampia ala
protegga le mie piume,
cerco nel sonno riposo per la mente.

E intanto penso al “ruolo” di domani.
Maria Rosaria Vetrugno

ph mrt

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