“L’origine dell’amore perfetto” di Dario Cannalire

È sempre con un misto di stupore e compiacimento che accolgo l’invio delle opere di poeti e scrittori che affidano fiduciosamente i loro scritti alla mia lettura. Diversi giorni fa ho ricevuto da  Dario Cannalire una scelta di  scritti ancora inediti dal titolo provvisorio “L’origine dell’amore perfetto”, di ispirazione amorosa e di squisita intensità lirica, espressa con una perizia linguistica elegante e ricercata. Egli stesso ha scritto affermando che  il primo approccio con l’amore è stato con la Poesia e questo si coglie immediatamente sin dai primi versi, pervasi da un soffuso eppure intenso ardore poetico scandito attraverso l’uso di strofe accuratamente ideate e intessute di delicata raffinatezza.
[ M.R. Teni]

Da: L’origine dell’amore perfetto

•••

Quello del nostro primo incontro
ricordo fu la cicatrice
di una rivolta aperta,

forse un respiro rubato
un pensiero annaspato dal vento,
una violenza subordinata
dentro silenzi di palpebre spente.

Tremavano le bocche ombrose
e tremavano le ore,
cadendo ferme
sulle pietre ad una ad una

offrendosi come lumi di una ragione.
Dario Cannalire

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Dario Cannalire, nato a Francavilla F. (BR) nel 1966, vive a Taranto. Da sempre si è interessato alla poesia, facendo studi su forme e strutture di altri poeti contemporanei, cimentandosi così nella scrittura di inediti. Nell 2004 è stato inserito nel Diario poetico “Il segreto delle fragole” di LietoColle.

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IL PUNTO DI VISTA – “Rigopiano e l’essere italiani” di Mariantonietta Valzano

"Il punto di vista" di Mariantonietta Valzano

“Il punto di vista” di Mariantonietta Valzano

Sono passati pochi giorni dall’ultimo terremoto.
Sono passati pochi giorni dalla slavina di Rigopiano.
Non c’è stata una persona che in questo periodo non fosse in ansia, sempre con il notiziario a portata di mano. Ovviamente un tipo di ansia che non ha nulla a che fare con il trepidare dell’anima che hanno vissuto i familiari di coloro che sono stati travolti da questa tragedia.
Ma tutta la popolazione italiana ha vissuto, pregato….pregato …cosa che non tutti fanno solitamente.
In questo paese, abituato agli imbrogli, alle ruberie, alla corruzione, alla prevaricazione, ci siamo trovati ad essere Italiani con la i maiuscola.
Quegli Italiani che hanno percorso di notte una strada, che si snoda tra il ciglio di uno strapiombo e la neve alta a lato della montagna, con gli sci e la temperatura di vari gradi sottozero. Hanno impiegato ore per arrivare all’Hotel ed hanno iniziato a scavare a mani nude, con la luce delle torce e il battito del tempo che gli scandiva l’incertezza alternata alla speranza.
Poi con le prime luci sono arrivati gli altri soccorritori, un esercito interforze tra Vigili del fuoco, Soccorso alpino speleologico, Esercito, Guardia di Finanza…..tutti insieme …tutti a scavare e sperare…”perché dove la ragione dice che sono tutti morti…. c’è chi inizia a cercare, qualcuno vivo si troverà sicuramente”.

Sono stati giorni di lavoro ininterrotto, giorno e notte. Al freddo. Al pericolo di successive slavine. Un manipolo di uomini che hanno collaborato in modo professionale, competente ed egregio. Sono Italiani che contro il destino e il tempo hanno salvato vite, alcune delle vite che fino al allora coloravano di buono questo mondo, mentre non hanno potuto fare altro che restituire alle famiglie le spoglie delle vite che hanno smesso di colorare. Persone dignitose che conferivano significato a questo paese sempre violentato dai ‘furbetti del quartierino’.
Vite.
Ora è iniziato il teatrino delle responsabilità.
Ma il dato di fatto è che in questo evento gli Italiani hanno dato al mondo l’esempio di come si gestisce e coordina una calamità, che a dire degli esperti, è unica nel suo genere.
Possiamo ora dire che questa è l’Italia che ci piace.
L’Italia pulita, fatta di coraggio e serietà.
L’Italia fatta di cuore e professionalità.
L’Italia senza chiacchiere e polemiche.
L’Italia senza l’immondizia dell’avidità umana.
L’Italia che ti fa venire voglia di restare, di non andare a cercare il buono fuori, perché anche qui ce n’è ed è concreto e consistente. È un bene sottovoce che non urla in mezzo alle turpitudini.

Ora restiamo in attesa.
Osserviamo tutti questo mondo che guarda Trump firmare di qua e di là.
Assistiamo interdetti all’ondata migratoria che travolge sempre di più l’Europa e che fa gridare a destra e a sinistra solo la banalità dell’incompetenza per risolverla nel rispetto di tutti.
Siamo impauriti dai continui attacchi di un terrorismo vigliacco il cui unico scopo è solo devastare ed umiliare la dignità delle persone.
Ci guardiamo impotenti in mezzo alla nuova povertà dilagante di uno stato sociale sventrato, che non consente al 35% della popolazione di accedere alle cure mediche. Restiamo disgustati dall’inutilità del dipanarsi di una politica inconcludente e blaterante che è monocorde comunque si voti.
Ora restiamo in attesa che l’orgoglio di essere italiani, provato in questi giorni porti frutti, che siano il principio di una riscossa verso un periodo meno buio e più aderente al vero popolo italiano.
Mariantonietta Valzano

 

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“La campana non suonata” di Cristian Bonomi

È stato attraverso una mail che ho avuto occasione di conoscere Cristian Bonomi, un giovane ricercatore di archivistica, genealogie e storia d’impresa, amante della poesia, sensibile, dalla penna raffinata e a tratti nostalgica, ma soprattutto appassionata delle proprie radici. Sono diversi ormai gli autori che scrivono alla redazione, inviando i propri scritti, desiderosi di condividere con questo modesto angolo di cultura che ho voluto fortemente ritagliare nel mio quotidiano, fiduciosi  (e questo mi rende felice) nell’affidarmi le loro emozioni, i  pensieri più profondi, le  considerazioni e perché no, anche i propri sogni. Dunque ho letto con molta attenzione e rispetto, come sempre nei confronti di chi mi scrive, l’utlima raccolta di Bonomi “La campana non suonata”, 2016, Lulu.com. e ho ritrovato un mondo soffuso, un passato che rivive attraverso un verseggiare ricercato e raffinato, un uso sapiente delle parole che lasciano trasparire l’amore per la propria terra, adagiata   sulla riva di Vaprio d’Adda. Un territorio che io ho conosciuto sin dall’infanzia, durante il mio soggiorno in Lombardia e a cui sono ancora affezionata. Il brumoso paesaggio e il lento passeggiare sugli argini dell’Adda, le cascine operose e confortanti sprigionanti aromi indimenticati e ricchi di mille sapori, un insieme di sfumati ricordi che ho ripercorso nella lettura di questa raccolta. Ho estrapolato due liriche, ripromettendo a me stessa di porne in risalto altre durante i nostri appuntamenti con gli autori”. [ M.R.Teni]

II

Bevvi prima della vigna
e il fuoco era di luna quando i tralci si arresero.
Cercarti ti perse
all’ormeggio del noi.

Numeroso piove il tuo volto
e di tremule ninfee
si fa lo sperare: richiama gli addii,
dormano come lupi davanti al nostro insieme.

Del tuo ritorno ogni attimo è prua.
Bussa la pioggia con mani d’amante,
si dispera sui gradini.

Io sciolgo i sandali al tempo
infinitamente per guardarti
con carezze di cieco.

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ph eleonora Mello

IV

Passi di cervo aveva il pensarti
e sete di cascata;
amai ad usura se dare fu chiedere.

Vissero un alito i nomi sul vetro.
Stanchi ciascuno
di non essere l’altro,
pane spezziamo che non si moltiplica.
Scorda, moneta, le nostre facce
se essere ruba chi siamo.

Asciugata la tempesta,
gocciola ancora il tuo nome dai remi.

Io solo sono solo io.

Cristian Bonomi, nato a Vaprio d’Adda nel 1983. Maturità classica, laurea in Filosofia e diploma d’Archivista, firmo sulla stampa locale articoli di tenore storico. Si occupa di ricerca archivistica, genealogie e storia d’impresa specie nel Nord-Italia. Ha pubblicato «Tosvar: leggero come una nuvola» (2012), «Ditte e Botteghe del Novecento a Trezzo» (2012); «Fabbrica di Luce» (2015) e «Vent’anni di Avct» (2015); in cd, «Jacopo da Trezzo, medaglista alla corte di Spagna» (2010). Ha curato l’introduzione biografica a «Loilem: un pezzo di cielo caldo» (2003) e la revisione de «Le vie di Trezzo sull’Adda» (2013) con varia riscrittura dei testi.

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“La solitudine” di Mariantonietta Valzano

La solitudine non è invincibile
si può spezzare
in un momento inaspettato.
La cerchi… Non la trovi più.
Era la tua compagna di viaggio da una vita
senza ti senti scosso,
un istante di dolore inspiegabile
Fino a quando….
….non senti dentro di te
che ti ha lasciato
ha esaurito il suo perché
sei arrivato dove dovevi arrivare
ed ora sei solo
…… un infinito
……cumulo
……di amore

© Mariantonietta Valzano

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ph Eleonora Mello

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I giorni del fuoco a Novoli (Le) e il progetto “Focara Social Club” di Maria Rosaria Teni

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ph Eleonora Mello

La comunità di Novoli, piccolo paese situato a una manciata di chilometri da Lecce,  nei mesi invernali, è accesa da un evento che riscalda  le fredde notti nei giorni  che precedono e che seguono la festa del Santo Patrono  Sant’Antonio Abate  e riporta alle antiche tradizioni che riconoscono nella focara, un’ enorme pira formata da almeno 90000 fascine con un diametro di circa 20 mt e una altezza di circa 25, il simbolo purificazione e di scoperta degli elementi ancestrali della propria terra.  Il lavoro di costruzione della focara inizia già nei primi giorni di dicembre e il 16 gennaio  viene accesa da uno spettacolo di fuochi d’artificio che illuminano a giorno il cielo novolese.
Interessante novità, degna di essere evidenziata nell’edizione del 2017 della Festività in onore del Santo Patrono, è la nascita di un progetto innovativo che vede coinvolti giovani novolesi e che prende il nome di Focara Social Club, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, entrando in graduatoria utile dell’avviso pubblico denominato “Giovani per il Sociale” – “Azione mirata alla promozione e alla realizzazione di progetti promossi da giovani e da soggetti delle categorie svantaggiate per l’infrastrutturazione sociale e la valorizzazione dei beni pubblici nel Mezzogiorno”. ll progetto punta a realizzare “Interventi innovativi tesi alla valorizzazione delle culture e delle tradizioni, del dialogo tra identità culturali e religiose”, cercando soprattutto di coinvolgere i giovani della comunità novolese in una dimensione reticolare che fa perno sulla valorizzazione innovativa della cultura locale e delle tradizioni, così come del dialogo interculturale e religioso legati alla Fòcara e più in generale ai riti del fuoco, indirizzata allo sviluppo della partecipazione consapevole e matura in grado di costruire una coscienza civica solida e solidale e nuove opportunità di lavoro.

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ph Eleonora Mello

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ph Eleonora Mello

In virtù di tali obiettivi è previsto per il 14 gennaio 2017 a Novoli, presso il palazzo Baronale, un interessante workshop nel quale si ospiterà una delegazione della comunità di San Marco in Lamis (FG) e si dialogherà sui riti del fuoco che accomunano le due cittadine (la Focara in onore di Sant’Antonio Abate a Novoli, la Processione delle Fracchie nel Venerdì Santo a San Marco in Lamis).
Saranno aperti e attivati dei “tavoli di lavoro” sulle tematiche principali dei riti e rituali del fuoco (culto e devozione, folclore e tradizione, cultura e intrattenimento, connessioni con altri riti, ecc.), intorno ai quali tutti i partecipanti potranno manifestare considerazioni e formulare proposte di valorizzazione.
Un’occasione unica di incontro e confronto, per scoprire e riscoprire ciò che accomuna e ciò che contraddistingue le due comunità, per valorizzare il culto e la tradizione, per pensare al futuro di questi riti così significativi e concepire possibili modalità e forme di collegamento tra gli stessi. Il primo passo verso il gemellaggio tra le due cittadine, il primo ponte tra comunità locali che entrano nella “Rete del Fuoco” del progetto Fòcara Social Club.
Di seguito il link da cui poter attingere ulteriori notizie e approfondimenti:
https://www.focarasocialclub.net/

Maria Rosaria Teni

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Consigli per letture – Gennaio 2017 – a cura di Mariantonietta Valzano

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Antonio Manzini e Rocco Schiavone        

  • Pista nera (2013), Sellerio editore
  • La costola di Adamo(2014), Sellerio editore
  • Non è stagione (2015), Sellerio editore
  • Era di maggio(2015), Sellerio editore
  • Cinque ndagini romane per Rocco Schiavone, Sellerio Editore, 2016 (racconti)
  • 7/7/2007 (2016), Sellerio editore

 

 

La sensibilità di uno scrittore si vede da alcuni dettagli:Manzini-STAGIONE1.jpg

  • saper far comprendere i sentimenti
  • saper descrivere le contraddizioni dell’animo umano
  • saper dare ai personaggi il respiro universale della vita.

Antonio Manzini riesce con disinvoltura e capacità a soddisfare tutte e tre queste condizioni. Il suo Rocco Schiavone è compendio di sentimenti e contraddizioni, un vortice di valori e debolezze che sono alla base del vivere moderno in questo tempo, dove è difficile mantenere la rotta sulla barca in tempesta degli eventi che riempiono e soffocano talvolta l’anelito di fiducia di questa umanità che tende a spegnersi. Il suo vicequestore ha un senso della giustizia anarchico per una legge che non difende i deboli e non sempre persegue la giustizia, pertanto il suo istinto lo porta a sopperire alle falle di un sistema insufficiente. Tuttavia in questo periodo storico la coerenza dei valori non sempre può svilupparsi in modo sereno, quindi il suo travaglio interiore è il terreno su cui fioriscono le contraddizioni dell’animo umano: rapporti sentimentali che risentono di un dolore non risolto, rifugio nella marijuana come palliativa medicina, piuttosto che nell’affrontarsi nel profondo ‘io’.

timthumb-phpSchiavone è umano.

Umano nel bene e nel male.

Umano nella sua solitudine come è umano nella sua ribellione alle regole, nella sua integrità di servitore di uno Stato che ‘’mette in condizione di povertà’’ i propri cittadini.

Rocco in questa anomala società segue le sue regole per perseguire la giustizia ed è nella sua essenza un uomo saggio che cerca il sole tra le nuvole di un cielo grigio.

 La mancanza è differente dall’assenza…perché l’assenza è il fatto una persona non c’è …..la mancanza è ciò che nel cuore viene a mancare quando una persona non c’è.

Questa è una piega dell’animo umano su cui molte cicatrici lasciano il segno. Da qui la necessità interiore di prolungare la presenza quotidiana di chi non c’è più, in una sorta di visione allucinatoria che è al contempo riflessione di una metà di sé stessi che d’improvviso è venuta a mancare, senza dare la possibilità di sopportare tale mancanza. La morte della moglie segna una linea indelebile nell’animo di Rocco che vive un rapporto con la realtà sfumato in una non realtà, proprio per sopportare l’insopportabile.

Manzini riesce ad inserire una trama avvincente e articolata in molte sfaccettature che rendono la sua scrittura agevole e coinvolgente per il lettore. Ci si accosta volentieri ai suoi scritti, che costituiscono un momento di riflessione anche per le tematiche a sfondo sociale che vengono toccate.

Come sempre la lettura del libro arricchisce anche la visione del film di caratteristiche che danno fondamento e rendono le opere di Manzini una ‘Treccani’ sull’uomo moderno, tanto da essere uno degli autori preferiti dal pubblico e lettori maschili, i quali si ritrovano in questo uomo forte e debole, un orso sensibile che combatte ogni giorno con la rabbia e l’incanto di chi crede ma talvolta dubita.

Mariantonietta Valzano

 

 

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PREMIO LETTERARIO NAZIONALE VITULIVARIA – IV EDIZIONE 2017

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L’Associazione culturale “Viva  Mente” e il Comune di Novoli bandiscono la quarta edizione del Premio Letterario Nazionale “Vitulivaria” 2017 – memorial Gerardo Teni – per poesia e narrativa inedita, aperto anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il concorso, giunto al suo quarto anno, ha cadenza biennale e ha guadagnato sempre più vigore e partecipazione, arricchendosi di voci poetiche che si sono espresse con i loro versi da ogni parte della nostra penisola. Con l’obiettivo di far volare alta la parola e le emozioni si aprono le iscrizioni e si augura a tutti i concorrenti una felice partecipazione!
Di seguito è pubblicato il regolamento del Premio e le relative schede di adesione.

REGOLAMENTO

 Art. 1  Il Concorso è articolato in cinque Sezioni

Sezione A: “Poesia inedita”. Tema libero. Ogni autore può inviare una poesia di non più di 40 versi, I testi dovranno essere tassativamente inediti fino al giorno della cerimonia di premiazione. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale. Sono da considerarsi inediti i testi pubblicati in rete (blog, siti letterari personali o collettivi, Facebook, Twitter, Google Plus, eccetera) – (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12);

  1. Sezione B: Poesia inedita a tema obbligato: “La musica nel cuore” – la parola e la nota – linguaggio del cuore. Ogni autore può inviare una poesia di non più di 40 versi. I testi dovranno essere tassativamente inediti fino al giorno della cerimonia di premiazione. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale. Sono da considerarsi inediti i testi pubblicati in rete (blog, siti letterari personali o collettivi, Facebook, Twitter, Google Plus, eccetera) –  (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12);

 

  1. Sezione C: “Racconto breve inedito in lingua italiana a tema: “La poesia è la memoria bagnata dalle lacrime. La musica è la memoria del mare[1]. Ogni autore può presentare 1 opera di narrativa (massimo 5 cartelle, 2000 battute a cartella, spazi inclusi, carattere Times New Roman, corpo 12 – per cartella si intende foglio formato A4);

 

  1. Sezione D: “Poesia inedita in lingua italiana – speciale scuole”. Tema libero. Possono partecipare gli allievi delle scuole secondarie di secondo grado. Sono ammesse poesie di non più di 36 versi. (partecipazione gratuita). (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12);

  1. Sezione E: “Poesia inedita in lingua italiana – speciale scuole”. Tema libero. Possono partecipare gli allievi delle scuole secondarie di primo grado. Sono ammesse poesie di non più di 36 versi. (partecipazione gratuita). (carattere Times New Roman; dimensione carattere 12).

È ammessa la partecipazione a una o più sezioni.
Il testo dovrà essere in lingua italiana.  Ai fini del controllo battute, i testi dovranno essere presentati anche in formato elettronico,  inviando il file come allegato, all’indirizzo di posta elettronica:
concorsopoesianovoli@virgilio.it entro il termine di scadenza del concorso; nell’e-mail, che come oggetto avrà “Quarto Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria”, il  concorrente dovrà riportare i propri dati e la data di spedizione della busta con il materiale  cartaceo.
Art. 2   Ogni concorrente, oltre all’invio per posta elettronica, dovrà far pervenire cinque copie anonime, dattiloscritte, del testo poetico o narrativo, recanti su ognuna il titolo dell’elaborato e la sezione per cui concorre. Le copie non devono indicare dati personali né riferimenti al suo curriculum letterario e devono essere inserite in una busta sigillata, contenuta all’interno di un plico da spedire attraverso la posta prioritaria ordinaria entro e non oltre il 12.02.2017 (farà fede il timbro postale) all’indirizzo: Quarto Concorso nazionale di Poesia “VITULIVARIA” –  Via XXIV Maggio n.24 – 73051, Novoli (LECCE).
Art. 3 Nel medesimo plico postale deve essere inserita la scheda di adesione, inserita nel presente bando, completa dei dati personali e dell’autorizzazione al trattamento degli stessi: il nome, il cognome, la data ed il luogo di nascita, l’indirizzo, un proprio recapito telefonico, un eventuale indirizzo di posta elettronica, il titolo delle opere in concorso ed una breve biografia. Per gli autori minorenni, il partecipante deve allegare fotocopia di un valido documento d’identità di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, opportunamente firmato. È gradita, ma non obbligatoria, una breve nota biografica dell’Autore. Gli autori premiati saranno contattati al recapito telefonico o di posta inoltrato.
Art. 4   Gli elaborati che risulteranno firmati verranno automaticamente esclusi. La commissione del Premio, è costituita da autorevoli personalità ed esponenti del mondo  della cultura, dell’informazione e della docenza accademica ed universitaria. I componenti della giuria, il cui giudizio è inappellabile e insindacabile, coordinata dalla Presidente del Premio Maria Rosaria Teni, verranno resi noti al momento dell’esito del Concorso. Ciascun commissario di giuria riceverà le opere in forma rigorosamente anonima  e formulerà il proprio giudizio individuale, considerando il contenuto ideale e concettuale  dei testi, oltre che l’elemento lirico e stilistico. Alla suddetta commissione spetta il compito di stilare la graduatoria finale dei vincitori del Concorso e di pronunciarsi sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto dal presente regolamento. commissario di giuria riceverà le opere in forma rigorosamente anonima e formulerà il proprio giudizio individuale, considerando il contenuto ideale e concettuale dei testi, oltre che l’elemento lirico e stilistico. Alla suddetta commissione spetta il compito di stilare la graduatoria finale dei vincitori del Concorso e di pronunciarsi sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto dal presente regolamento.

Il comitato organizzatore dell’Associazione si impegna a fornire gli elaborati in forma rigorosamente anonima alla commissione del Premio. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente bando in ogni sua parte.

Art. 5   La quota di partecipazione per ciascuna sezione, a titolo di contributo e sostegno per le spese di organizzazione e segreteria, è di € 5,00. Le quote possono essere versate secondo le seguenti modalità:

  • in contanti, all’interno di una busta allegata al plico;
  • tramite versamento su conto PostePay n. 4023 6005 9902 8257, intestato a Maria Rosaria Teni (Presidente fondatrice del Premio), con causale: “quota partecipazione concorso”.
    La partecipazione rimane gratuita per i partecipanti alle sezioni D) ed E), relative alle scuole. L’iscrizione al concorso è subordinata all’avvenuto pagamento della quota di partecipazione

Art. 6 È ammessa la partecipazione ad una o più sezioni. Le quote di partecipazione, cumulate, possono essere comprese in un unico versamento.

Per ogni ulteriore chiarimento o informazione, si potrà inviare opportuna e-mail all’indirizzo: concorsopoesianovoli@virgilio.it

Art.7    Saranno premiate le prime tre opere delle sezioni a), b) e c) scelte dalla Giuria, mentre le successive sette composizioni classificate riceveranno la segnalazione di merito.

            In particolare, spetteranno:

  • al I classificato: € 100,00 e diploma.
  • al II classificato: cesto di prodotti locali e pergamena.
  • al III classificato: prodotti locali e pergamena.

          La giuria si riserva, inoltre, assegnare altri premi speciali, menzioni o segnalazioni di merito, conferiti con diploma personalizzato, e/o targa.

Art.8   La cerimonia di premiazione avrà luogo nel Teatro Comunale di Novoli in data 24 aprile 2017. I concorrenti premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione e il premio sarà consegnato personalmente ai vincitori. In caso di assenza è prevista delega al ritiro, da far pervenire via e-mail agli organizzatori almeno 5 giorni prima della premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato, potrà ricevere il premio previo pagamento di un    contributo per le spese di spedizione. È a carico dei partecipanti l’onere di informarsi circa tutti gli aggiornamenti e/o eventuali variazioni concernenti il Premio, attraverso la  periodica consultazione dei siti:

           www.associazionevivamente.blogspot.it,
www.premioletterariovitulivaria.wordpress.com
  ttps://www.facebook.com/pages/Vitulivaria-Concorso-Nazionale-di-Poesia/123660984380730
www.comune.novoli.le.i  o contattando direttamente la Segreteria dell’Associazione Viva Mente al n° 333 8461683
o all’indirizzo e.mail:  concorsopoesianovoli@virgilio.it

Art.9  L’Organizzazione del Concorso si riserva di procedere alla pubblicazione di un volume antologico che conterrà i lavori premiati e quelli che saranno ritenuti meritevoli per dignità di forma. La partecipazione al concorso non comporta l’obbligo all’acquisto del   volume.

Art.10  Con l’iscrizione al concorso tutti i partecipanti danno il consenso alla pubblicazione delle loro opere. Nessun diritto verrà corrisposto agli autori. Partecipando al concorso gli autori acconsentono a cedere a titolo gratuito il diritto di pubblicazione, riproduzione, diffusione e distribuzione al pubblico, nelle modalità di pubblicizzazione decise dall’Associazione “Viva Mente” che, comunque, garantirà che sia sempre riportato il nominativo dell’autore dell’opera.

Art.11 In relazione alla normativa di cui al DLGS n° 196/2003 sulla privacy, i partecipanti devono acconsentire esplicitamente al trattamento dei propri dati personali per le sole finalità legate al Concorso in oggetto.

Art. 12 Non saranno presi in considerazione i lavori che non avranno osservato tutte le norme  contenute nel presente bando.

Art.13 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

                                           ASSOCIAZIONE CULTURALE

                                                               “Viva Mente”


 

 

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