Il punto di vista – “Il politicamente corretto” di Mariantonietta Valzano

lente ingrandimento

“Il punto di vista” di Mariantonietta Valzano

Ultimamente si è instaurata una cultura del “politicamente corretto” che, a mio avviso, lascia molti dubbi. In particolare, vi è un cambio radicale dei costumi apparentemente dettato da una sorta di integrazione o legittimazione che si voglia nel cinema e nell’arte. Mi riferisco all’inserimento quasi forzato di figure a carattere omosessuale in alcune opere o all’ossessivo ruolo “donna forte” che prende il post di un uomo. Questo mi è balzato evidente agli occhi durante la visione dell’ultimo film di James Bond, dove è stato spoilerato il finale già prima della messa in onda perché si preannunciava la rivoluzione dell’agente doppio 0 donna e di colore. Ora io rammento benissimo tante eroine donne del genere Wonder Woman indipendenti e intraprendenti; Lara Croft di Tomb Rider ad esempio, francamente non mi verrebbe mai in mente di sostituirla con un uomo etereo o omo che sia perché il personaggio ha le sue caratteristiche e quelle restano in tutta la sua peculiarità che può piacere, e allora si va a vedere, o non piacere, e quindi si evita la visione. Pertanto, veder morire Bond, che neanche Ian Fleming nei suoi dodici romanzi e vari racconti brevi sul tema aveva mai osato imporre, mi ha lasciato un senso di sconcerto e banalità, poiché dimostrare la parità di dignità tra un uomo e una donna sostituendo un personaggio istituzione come 007 ha il sapore di una grande presa in giro proprio per le medesime, che all’atto pratico ancora fatichiamo a far riconoscere le reali capacità.

Ci hanno beffardamente dato un contentino per continuare a sottovalutarci, tutto qui.

Andando su un altro fronte quelle della diatriba omo /etero, sottolineo come il grande Ozpetek abbia proposto al pubblico veri e propri capolavori del cinema in cui i personaggi principali sono meravigliosi nella loro interiorità e personalità, senza ostentazione, ma con dignità di sostanza, e mi riferisco, in particolare, a La finestra di fronte che resta uno dei film più belli che io ricordi.

Infine arriviamo alla protesta furiosa delle femministe sulla statua bronzea della Spigolatrice di Sapri, che ha tanto indignato perché le forme armoniche e simbolo di bellezza secondo il canone classico di una donna che si svelano da una velatura, offendono la dignità femminile, salvo non aver mai battuto ciglio sulle inquadrature, al limite della profonda sconcezza e delle movenze  volgari di fanciulle quasi nude, che ci vengono propinate come modello da alcuni programmi televisivi anche in prima serata in canali liberi della tv generalista. Mentre in tutto questo chiacchiericcio inutile donne, ragazze e bambine sono quotidianamente abusate usate e uccise, dando in pasto all’infamia la loro vita, semplicemente perché non rispettava canoni maschilisti di sottomissione o peggio erano e siamo tutte vittime di una cultura di massa per cui a un uomo tutto si perdona tutto si permette mentre le donne sono solo sempre mignotte e sceme.

Aggiungo le miriadi di offese, oltraggi e lesioni che vivono le persone non etero che a tutt’oggi cercano una sostanza di entità libera da preconcetti, in un mondo di lobby e futilità a uso e consumo dei benpensanti o radical chic, ma che nulla attiene a un rispetto doveroso e una considerazione umana che è loro dovuta.

Francamente preferisco il mio James Bond al cinema e un riconoscimento sociale delle mie capacità nella società senza l’umiliazione delle quote rosa, che poi sono prese a pretesto per giustificare altre angherie propugnando un obbligo di sopportazione mal celato dal sesso cosiddetto forte.

Oggi dovremmo essere abbastanza maturi da dire che le donne hanno le loro capacità, dignità e punti di forza senza per questo trasformarsi in brutte copie degli uomini, ricordando che sappiamo essere tutto: da madri a scienziate, da amanti a letterate, da capi di Stato a donne di pulizie…senza che alcuno si permetta di trattarci male, visto che noi continuiamo ad essere rispettose di tutti.
Mariantonietta Valzano

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a Il punto di vista – “Il politicamente corretto” di Mariantonietta Valzano

  1. Marcello Marenaci ha detto:

    Esimia Prof. Mariantonietta Balzano, ha sapientemente illustrato con dovizia che si deve aver rispetto della donna che è il fulcro della società.

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    • Mariantonietta Valzano ha detto:

      Grazie Dott. Marenaci per accogliere il mio punto di vista e dare sostegno il mio pensiero, che in questo periodo non è usuale, grazie anche per non avere paura di considerare le donne, cosa assolutamente non usuale. Dimostra ancora una volta il Suo spessore umano e culturale che in mezzo a un mondo globalizzato fa la grande differenza.
      Con stima Mariantonietta Valzano
      .

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