“Per sempre” di Teresa Pascali


Per la rubrica “LA TUA POESIA”, ospitiamo oggi una poetessa sensibile e raffinata, Teresa Pascali,  che ha inviato una lirica dolcissima, dedicata alla mamma intravista attraverso l’illusione di un sogno, struggente ricordo di eterno amore. I versi liberi, sfumati di venature crepuscolari, ci riportano alle atmosfere colloquiali velate di tristezza malinconica e soffuse di profonda intensità. La figura materna  non cessa di essere presente, pur nella sua assenza, e  rimarrà “per sempre” viva nella memoria della figlia che la cerca e la incontra anche nei sogni. Lessico e stile impeccabili esprimono una pioggia di emozioni che giungono intatte nell’animo del lettore. [M.R.Teni]

Nella nebbia di un tempo antico,
dove d’oro si vestivano i ricordi,
boccoli neri di infinito amore
incorniciavano l’acerbo volto.
Rammento
quando il dolore e il pianto,
celato da un sorriso stanco
dicesti
di non smettere di studiare,
tanto prima o poi
l’amore arriverà su un destriero bianco!
Da allora,
ti ho incontrata
solo nei pensieri.
Neppure la fede in un Dio consolatore
ripagava l’assenza.
Il rifugio materno,
d’improvviso scomparve,
di notte accarezzavo gioiose,
fugaci ombre di te.
Nella luce di una celeste melodia,
così ti ho vista in sogno,
madre mia,
alle tue parole,
la malinconia trascolorò in gioia:
“Non esser triste,
quando ci vedremo sarà per sempre
e nel modo giusto”.
Teresa Pascali

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