“Consigli per lettura” – Aprile 2018 – a cura di Mariantonietta Valzano


“Il bene e gli altri”
  Filippo La Porta

 

Può un libro sulla Divina Commedia avere una valenza etica ai nostri giorni? Se si legge il libro di La Porta, sì. Il concetto di fondo è che nel fare del Bene noi dobbiamo fare un passo indietro, dobbiamo riconoscere “l’altro” e conferirgli REALTA’.

Oggi è una teoria rivoluzionaria dare realtà agli altri. Nel nostro mondo malato, aggressivo, rabbioso e narcisista, dove limitare il nostro ego è l’equivalente dell’essere nelle spire del fallimento, dare spazio, riconoscere e dare realtà a chi si ha di fronte, di lato o di sbieco ,è un attentato a se stessi. Un paradosso in una Umanità nata per vivere in società, in relazione, che si ritrova incasellata in mondi sempre più distanti tra loro, senza piu limiti e senso del limite. E quest’ultimo punto è un altro cardine che Dante, nel suo peregrinare ascetico e mistico nei tre gradi dell’Eternità, stigmatizza e dimostra rivelandone la dignitá che fonda proprio l’essenza dell’uomo. Un uomo che “è” non solo perchè vive, ma perchè rende gli altri viventi nel momento in cui dà loro spazio in cui poter essere, anche limitando tutte quelle attività mentali  che portano a legittimare il male, adducendo una giustificazione alle proprie mancanze che generano mancanze nell’altro.

Un libro che si legge con piacere. Si può riscoprire una Commedia attuale e ,per chi ne fosse stato affaticato ai tempi della scuola, è pronta una rilettura che susciterà il gusto di andare a riprendere in mano quell’opera che sembrava troppo pesante e lontana per essere interessante.
Mariantonietta Valzano

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