“Consigli per lettura” – Febbraio 2018 – a cura di Mariantonietta Valzano


La spia inglese
Daniel Silva

 Che succede se un ex terrorista dell’IRA viene ingaggiato dal servizio segreto di uno Stato per uccidere la principessa di Inghilterra?

Ecco l’incipit che appare un po’ scontato ma che dà il via ad un vortice di eventi al ritmo di un autentico 007. Daniel Silva ha però il pregio di ripercorrere anni di storia passata che nei suoi particolari delinea un presente nelle pieghe degli accadimenti che si palesano.

Un intrigo dietro l’altro, un filo che si dipana e svela pratiche di un KGB impegnato a formare perfetti cittadini inglesi e tedeschi al fine di spiare e manipolare gli eventi, un servizio iraniano che persegue fini sempre più intarsiati di antiamericanismo, un intelligence israeliana che con la sua scaltrezza si  muove e comprende modi di agire e segreti troppo pericolosi mentre l’ MI5 e MI6 sono costretti a subire attacchi che vengono dal passato di una guerra mal digerita.

Questi sono gli ingredienti principali di una spy story che cattura il lettore fino all’ultima pagina.

Non mancano le domande che suscita una storia tanto avviluppata nel gioco sovranazionale di organizzazioni per la sicurezza nazionale, che conducono partite sotterranee  in scenari di apparente chiarezza.
Unico neo la traduzione italiana che, a tratti, non è granché.
Mariantonietta Valzano

Daniel Silva è nato in Michigan nel 1960; vive con la moglie e i due figli a Washington.
Nel 1984 ha iniziato la carriera giornalistica lavorando per United Press International, per poi diventare produttore televisivo della CNN.
Tutte le sue opere, The Kill Artist, The English Assassin, The Confessor, A Death in Vienna, Prince of Fire, The Messenger, The Secret Servant, The Defector, sono entrate nelle classifiche dei libri piú venduti.
Del 2012 è Il caso Rembrandt (Giano); del 2014 sono L’angelo caduto e La ragazza inglese.
I suoi libri sono stati pubblicati in Italia da Mondadori e da Giano.

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