“Riflessi” di Giuseppe Chiera


Una dolcezza malinconica pervade i versi intensi e struggenti di una lirica che definirei evanescente, tanto da confondersi nel tramonto che qui viene descritto con delicata metonimia, trasferendosi nel riflesso finale di un sole che muore all’orizzonte. Il nostro poeta, Giuseppe Chiera, già ospite apprezzato di questa rivista, accarezza le parole trasfondendo in esse una valenza semantica di grande impatto emotivo. [M.R.Teni]

Affido i silenzi
al mio sapere
mentre osservo le onde
che s’inseguono
e opachi ricordi del passato,
si fondono
ai riflessi rilucenti.
E sul mio volto il mare,
profondo, beffardo, sibillino.
Mentre il sole
scavalca l’orizzonte,
tutt’intorno si tinge
di malinconica bellezza
e solitario il riflesso
si staglia fugace
all’infinito.
Giuseppe Chiera

ph mrt

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