DIVAGAZIONI LETTERARIE: “I Vecchi” di Myriam Ambrosini

Nuovo Documento di Microsoft PublisherAmo “i Vecchi”: e quando uso questo termine invece del più elegante “Anziani” non vi è nulla di dispregiativo, poiché noi romani li abbiamo sempre definiti così, con una parola usata in un’accezione che vuole invece intendersi come affettuosa, più intima, legata alla tradizione.

Sì … Amo i Vecchi che, quando non si inacidiscono, per mancanza di attenzione e di affetto, tornano bambini, con negli occhi la stessa espressione d’innocenza e di stupore propria dei bambini.

Li amo quando non ricordano, perché la loro memoria ha ormai degli strappi, dei vuoti, e li amo quando invece ricordano troppo e ti raccontano per l’ennesima volta episodi del tempo passato, piccoli atti eroici appartenuti alla loro gioventù e di cui vanno fieri.

Li amo mentre tessono quei loro ricordi – la memoria lunga è quella che permane anche in tarda età, anche se, con il tempo, finisce per perdere un ben definito spazio temporale – legati a persone che non ci sono più e dove, a volte, anche lì tornano bambini, chiedendo, come se ancora potessero essere vivi, notizie del loro papà o della loro mamma. Oppure è affascinante e commovente al contempo, quando girovagando nella memoria, rivivono momenti d’amore e d’intimità con un marito o una moglie ormai scomparsi.

I Vecchi, saggi e spaventati, forti nei sentimenti, fragili nei movimenti; anche troppo svelti a commuoversi, sempre più lenti nei gesti.

Confesso che, quando posso, a loro regalo volentieri una carezza ed un sorriso piuttosto che ai bimbi, perché i bimbi odorano di latte e di borotalco …  dunque di buono e di vita, mentre i vecchi odorano di urina e di stantio … dunque di disfacimento e di morte! Perché i bimbi, ci si augura, hanno ancora tutta una vita dinanzi, in cui ricevere carezze e sorrisi. Per i vecchi potrebbero essere invece L’ultimo sorriso e l’ultima carezza.

I VECCHI

Guardano

Il vuoto,

Quel vuoto

Che li avvolge

Per il troppo

Passato

Ed il presente

Come una stoffa

Tarmata,

Dove

Ogni strappo

È un pezzo

D’anima

Che se

N’è andato:

i Vecchi.

In bilico

Sulla linea

Della vita,

Indecisi,

Come funamboli,

Ormai

Ciechi,

Tra l’ebrezza

Del baratro

E la certezza

Della meta.

Myriam Ambrosini

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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