Rubrica “UN GIOCO DA RAGAZZI” -giugno – “Il mio primo cellulare” – a cura di Anastasia Arnesano


È tempo di regali! Un altro anno scolastico è giunto a conclusione e molto probabilmente qualcuno dei nostri piccoli lettori riceverà per la promozione un cellulare.

Dispositivo indispensabile che ha offerto alla quotidianità innegabili vantaggi, il cellulare è oggi diventato parte di noi, delle molteplici sfaccettature che compongono la vita di un essere umano.

Il cellulare c’è. C’è quando lavoriamo, quando studiamo, quando ci rilassiamo, quando amiamo. È giusto utilizzarlo ed essere al passo con i tempi, ma non dimentichiamoci di quanto sia bello tenere gli occhi fissi su un tramonto o sentire sul viso le carezze del vento.

Cari bambini, servitevi della tecnologia e contribuite al suo fondamentale sviluppo, ma ricordate che “Nella vita ciò che sei non lo dice il tuo display”.

“Il mio primo cellulare”
 

Ho di fronte un bel pacchetto

per Matteo c’è su scritto,

poi accanto c’è un biglietto

“nonno Fra’ con tanto affetto”.

Io lo scarto incuriosito,

fiocco, carta, sembra un rito,

poi lo vedo e inizio a urlare

“è il mio primo cellulare!”

Sulla sedia colorato

giace un foglio ben piegato.

Son sicuro, è per me,

ora leggo insieme a te.

“Dolce e caro nipotino

ecco a te un telefonino.

Ti regalo un cellulare,

mille cose ci puoi fare.

Puoi chiamare,

messaggiare,

tante foto puoi scattare,

puoi studiare,

puoi giocare,

tanti suoni registrare…

ma ora ascolta ben benino,

anche il nonno fu un bambino.

Se tu il mondo vuoi esplorare,

esci fuori ad ammirare

il sol levante del mattino,

il tramonto della sera,

il verde acceso di un giardino,

la bellezza quella vera.

E se poi vuoi navigare,

prendi il largo e fallo in mare.

Senti il vento sulla pelle,

le emozioni sono quelle.

Usa pure il cellulare

ma ricordati di amare.

Nella vita ciò che sei

non lo dice il tuo display”.