” Splendida stella” di Lorenzo Metrangolo


Quando la vita ti sorprende con agghiacciante crudeltà e colpisce brutalmente con staffilate di dolore inferte senza pietà, il poeta cosa fa? Interiorizza, soffre, piange attraverso parole che scivolano su pagine divenute guance che accolgono e si mostrano… nella condivisione di un dolore universale che non ha età o confini o razze o latitudini. Questo ha fatto Lorenzo in questa poesia struggente, dedicata ad una cara  e giovane amica scomparsa in un incidente, una mattina di luglio. [ M.R.Teni]

Nell’inquieta consapevolezza della nostra fragilità,
un sol pensiero si mesce ad un tenue canto
che inonda l’argillosa casa,
ove regna sconforto e sgomento.
Al triste calare di quello spento plenilunio,
un ululato trafigge l’ombra del mortifero
cacciatore che al vitale sussulto,
affonda il fatal fendente intriso di lacrime.
Ed ora grida al cielo imprecando i mondi,
pregando i demoni del cielo
e sussurrando al vento l’amara verità.
Non v’è più rumore ora, tutto tace,
tutto è fermo nel baratro del tempo,
niente più buio nella nera stella
ma solo sguardi persi ed ammaliati
dal fascino del tempo perduto.
Lorenzo Metrangolo