“Dolce luna” di Mariantonietta Valzano


La luna, compagna e partecipe dei moti del cuore, in una personificazione cara e silenziosa che accoglie emozioni e lacrime: tutto questo traspare in questa lirica dolce e melanconica, soffusa di gocce fiduciose di speranza. Per la poetessa, che si affida alla luna, la vita ha un sapore meno amaro e, forse, può credere ancora che i sogni possano avverarsi. [M.R.Teni]

Dolce luna che mi guardi
immota nel tuo antico silenzio
ascolta il sussurro lieve dei miei sogni
e riferiscili a Chi sai tu
con mestizia ed umiltà
con speranza e fiducia.

Sono sogni brevi
e brillanti di lacrime
frutto di una vita intera.

Sono sparsi nel tempo
a segnare il passo
e ad essere illusione di felicità.

Quando non vi è luce
dolce luna parla per me
e nel silenzio Colui che tutto sa
ti ascolterà.
Mariantonietta Valzano