“Cappellino a fiori” di Maria Rosaria Teni


Questa mattina un’emozione inaspettata.
Una bambina- avrà avuto 2 anni circa-  cappellino in testa, si avventurava, teneramente abbracciata al suo papà, verso il mare blu mentre un leggero vento di tramontana dondolava la visiera del suo cappellino a fiori.
Aveva fremito nelle manine che cingevano il collo del padre, ma lo guardava negli occhi: cercava sicurezza, un’ancora cui appigliarsi di fronte a qualcosa di nuovo. In lei ho rivisto me, bambina, felice di stare tra le braccia forti del mio eroe buono, del mio papà che io chiamavo roccia e di cui andavo fiera. Mi bastava quella sua mano forte per proteggermi da ogni raffica che lentamente si sprigionava dai venti bizzarri dell’esistenza umana.  Ho pensato a quanto sia strana la vita! Momenti, stagioni, bimbi, poi adulti… e poi vecchi! Dapprima il bambino si tiene ancorato al padre, ma in un volgere di lune è il padre che cerca le braccia del bambino ormai uomo e ridiventa fragile, teneramente fragile…
[M.R.Teni]

ph Eleonora Mello

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