“Olocausto” di Rita Mazzotta Mazzotta


L’unica colpa di ineluttabile sofferenza,

fu quella di avere ebrea semenza.

Non vi fu differenza né di sesso, né di età,

fu solo insana malvagità!

Bambini innocenti ma piangenti,

attaccati alle vesti delle madri,

donne, uomini privati di ogni loro decoro e pudore,

sulla strada della morte, con gelido sudore

popolavano lunghe e affollate processioni,

non vi erano santi ma malvagi tanti!

Erano gli anni della seconda guerra mondiale,

anni in cui non si uccise per un ideale;

l’uomo, perduta la ragione, divenne animale

e solo tale poteva essere l’autore di quel genocidio

di cui oggi si deve vergognare e non dimenticare,

ma salire sul “treno della memoria”!

e chiedere a quel popolo di farsi perdonare…

Rita Mazzotta Mazzotta