DIVAGAZIONI LETTERARIE: “ANDANDO PER BORGHI” di Myriam Ambrosini

Nuovo Documento di Microsoft PublisherScrigni preziosi i nostri piccoli borghi. In ognuno possiamo ritrovare la storia del nostro paese … Folklore, gastronomia e perle architettoniche. Tra questi messaggeri di un passato, se non glorioso, almeno culturalmente arricchente, voglio citare, per aver avuto più volte modo di visitarlo, lo splendido borgo medioevale di Sermoneta.

Situato tra i monti Lepini (Appennino centrale) che gli fanno da cornice e da corona, Sermoneta vanta una storia di tutto rispetto. Dominio secolare dei Caetani – di cui uno dei maggiori rappresentanti Onorato Caetani, V duca di Sermoneta, partecipò, con la nave GRIFONA e con una flotta da lui stesso costituita e con soldati sermonetani, alla leggendaria battaglia di Lepanto, dove la cristianità ottenne una vittoria memorabile contro i Saraceni (Arabi) -, visse una breve parentesi sotto i Borgia e Lucrezia, figlia di Rodrigo Borgia, alias Papa Alessandro VI, ne fu la feudataria, amando particolarmente sia il Castello Caetani –  sua dimora -, sia il privilegio di poter godere da lì del magnifico affaccio sull’agro pontino che spinge lo sguardo sino al Promontorio del Circeo.
Sermoneta vanta cinte murarie imponenti, un castello – Caetani – assai ben conservato, un duomo in puro stile gotico e, soprattutto, un’atmosfera fatata, con le sue stradelle che mostrano ancora l’originaria pavimentazione, le abitazioni di stampo medioevale – alcune risalanti addirittura all’anno mille, ottimamente conservate e preservate da un’attenta amministrazione comunale – arricchite spesso da piccoli balconi, con le balaustre in ferro spesso forgiate dagli stessi mastri ferrai medioevali, ricolmi di fiori. La cura dei dettagli è infatti essenziale in questo borgo e si ravvisa anche nei piccoli particolari, come appunto la mostra di  ricche fioriture presso ogni abitazione, mentre, dal vicino e romantico “Giardino degli Aranci, giunge l’intenso profumo degli agrumi, che siano aranci, limoni o pompelmi.
Visitare Sermoneta significa fare un vero tuffo nel passato – senza essere disturbati dalle automobili, che si è obbligati a lasciare fuori da tutto il centro storico -, tanto da poter immaginare di percepire il galoppo di cavalli lontani o la musica di un trovatore che regala serenate alla donna amata. Ed è anche per questa sua speciale atmosfera che Sermoneta è stata più volte scelta come un vero e proprio set cinematografico privilegiato, dando vita a molti film ad ambientazione storica: tra i più famosi voglio citare  “Non ci resta che piangere”, con protagonisti Massimo Troisi e Roberto Benigni.
Alle magie di Sermoneta – dove ho potuto avere il privilegio di presentare il mio ultimo romanzo PHANTAZO – ho dedicato diverse poesie e qui di seguito mi permetto di riportare le tre che ritengo più significative.

“ SERMONETA”
Dolce
E’ assaporare
Il tempo
Tra le tue
Antiche
Mura
E le ombre
Delle case
Raccolte,
sempre
profumate
di fiori.

La storia
E’ passata
Su di te,
ma ha lasciato
intatto
il tuo
splendore.

Dolce
Era
Tenere
Per mano
La mia
Illusione.

ACQUERELLO
Erano
D’argento
Le pietre
Sotto quella luna
Grande
Come un cuore
Innamorato.

Mute le case
Raccolte
Come
In preghiera
Attorno
Al suo campanile,
ma in tutto
quel silenzio
parlava
la storia.

Trame
Preziose
I monti
All’intorno;
sentinelle
di congiure
e di misteri.

La tua mano
Nella mia
A raccontarmi
L’eterna
Illusione
Dell’amore.

TORNERO’
Tornerò
A tuffarmi
Tra quelle
Stradelle
Scoscese
Ed alzerò
Lo sguardo
A quel cielo
Che,
quasi
timido
si affaccia
tra gli antichi
caseggiati.

Osserverò
Quei monti fieri
Che si protendono
D’intorno,
Ma nulla
Sarà
Come
Prima.

Si è spento
Quel sorriso,
migliore
di un abito
sontuoso,
e nei miei
passi
una stanchezza
antica
che affatica
il cammino.

​FIORE RARO
Occhi
Di laghi
Profondi,
ma trasparenti
comeil tuo cuore.

Spensierato
Quel tuo
Volto
Sotto
Il caschetto
Biondo
Che nasconde
Pensieri
Ed un dolore
Profondo.

Hai
La modestia
Dei grandi
Ed un sorriso
Lì dove
Dovrebbe
Esserci
Il pianto.

Fiore raro
Da conservare.

Myriam Ambrosini

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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