“Aldo Moro: la Storia d’Italia dalla Costituente ad oggi” – incontro a Novoli (Le) con l’On. Gero Grassi

“Aldo Moro: la Storia d’Italia dalla Costituente ad oggi” è il tema dell’incontro organizzato dal Comune di Novoli, in provincia di Lecce, e dal Consiglio Regionale della Puglia che si terrà a Novoli il 29 luglio alle ore 20,30, alla presenza del Sindaco, Dr. Marco De Luca, l’Assessore alla Cultura, Avv. Sabrina Spedicato, che ospiteranno l’Avv. Loredana Capone, Presidente del Consiglio regionale della Puglia e l’On. Gero Grassi, che avrà modo di portare all’attenzione degli intervenuti l’autorevole figura di Aldo Moro e un pezzo della storia della nostra Repubblica. La proposta di questo evento da parte della Presidenza del consiglio regionale è stata accolta con grande entusiasmo, come ha riferito l’assessore Spedicato che, insieme al sindaco e all’amministrazione tutta, prosegue nell’organizzazione di eventi di grande interesse civile e storico per indurre a riflettere in questo momento storico.  «Ritengo sia da stimolo, soprattutto per le nuove generazioni, che non hanno vissuto quegli anni terribili, conoscere e approfondire su personaggi che hanno fatto la Storia – spiega l’assessore Spedicato e prosegue – Aldo Moro, un uomo di altissimo spessore, ha dato lustro alla terra salentina, sua terra natia, in tutto il suo percorso politico, stroncato dall’ infausto rapimento. La sua grande sfortuna è stata di vivere in un momento storico in cui l’Italia era segnata duramente dal fenomeno ” terrorismo”. Ciò che colpisce è la mancata chiarezza, ancora oggi, sui motivi del rapimento e della uccisione.»

Ripercorrendo i fatti del passato dobbiamo risalire al 16 marzo 1978, quando l’onorevole Aldo Moro esce di casa alle 8.55 per recarsi a formalizzare quell’accordo sancito con una stretta di mano con Enrico Berlinguer. Il nuovo governo presieduto dalla Democrazia Cristiana avrebbe avuto in Parlamento la fiducia del Partito Comunista Italiano. Arrivati all’incrocio con via Mario Fani un commando di Brigatisti coordinati da Mario Moretti, capo della colonna romana, blocca la macchina su cui viaggia Moro e quella che ne fa da scorta. Avviene un cruento scontro a fuoco. Cinque saranno i morti lasciati sul campo, in onore a quella democrazia che hanno tutelato e protetto in ordine alla costituzione. Aldo Moro viene rapito, coperto con un plaid, fatto salire prima su un’auto poi trasbordato su un pulmino e condotto in un appartamento di via Montalcino. Durante i 55 giorni di prigionia lo statista viene sottoposto dai suoi carcerieri a un cosiddetto “processo del popolo”, scrive un memoriale mai ritrovato e diverse lettere in cui chiede l’intervento dello Stato, che si era dichiarato contrario ad ogni tipo di trattativa. Alla fine Aldo Moro viene ucciso e il suo corpo fatto ritrovare in via Caetani a metà strada tra la sede della DC e vicino alla sede del PCI. Nei 55 giorni di prigionia l’uomo politico scrisse un centinaio di lettere, pubblicate integralmente da Miguel Gotor, che ha riordinato cronologicamente l’intero carteggio offrendo un’edizione accurata che restituisce alla prigionia di Moro le sue parole più vere, nel volume “Lettere dalla prigionia”, edito per i tipi di Einaudi nel 2018. Si legge nel libro, che ho letto con attenzione e che consiglio: «Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. […] Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo».  Attraverso quelle e altre parole, Moro riporta il lettore al quadro storico di quegli anni, a una tragedia del potere raccontata in modo nuovo e avvincente: senza ipotesi fantasiose ma con una scansione di informazioni documentate, suggestive e inquietanti. Nelle lettere traspare la grande fede di un uomo profondamente credente che, in ossequio all’etica cristiana, ha cercato il dialogo e la comprensione dei suoi aguzzini, perdonando e sopportando con grande coraggio ed eroismo. Gero Grassi si adopera ormai da anni per fare luce sui fatti che si sono verificati sul caso Moro, ritenendo sia doveroso raccontare l’intero percorso che dal 2013 fino al 2018 lo ha visto protagonista, insieme ad altri, della ricerca della verità sull’eccidio di via Fani e sul rapimento ed omicidio di Aldo Moro. Il 5 agosto 2013 presenta la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro”, raccogliendo le firme e il consenso di 93 deputati rappresentanti di tutti gli schieramenti. Dopo l’approvazione delle due Camere, il Presidente della Repubblica promulga la Legge 30 maggio 2014, n. 82 che è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2014.[3] Questo organismo bicamerale inizia i suoi lavori il 2 ottobre 2014, quando è eletto Presidente l’On. Giuseppe Fioroni. Grassi realizza una sintesi del suo lavoro di studio, scrivendo il libro “Aldo Moro: il Partito Democratico vuole la verità”, dove sono riportate le dichiarazioni originali, ordinate cronologicamente, delle persone interrogate nelle varie Commissioni passate. Nel 2014 da Terlizzi parte il Convegno sul tema: “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”, inaugurando una serie di incontri in tutta Italia che alla data del 15 luglio 2021 sono 944.  Nel 2017 la Camera dei Deputati approva la prima e seconda relazione Moro. Le dichiarazioni di voto per il gruppo PD le svolge l’on. Gero Grassi. Il 13 dicembre 2017, la Camera dei Deputati approva all’unanimità la terza relazione Moro e Gero Grassi svolge la dichiarazione di voto per il gruppo PD. A gennaio 2018 pubblica il libro “Aldo Moro: La verità negata”. Rientrato in servizio in Regione Puglia il 23 marzo 2018, si trasferisce dalla Giunta Regionale alla Presidenza del Consiglio Regionale – Settore Biblioteca e Comunicazione Istituzionale. Continua la ricerca e lo studio su Aldo Moro preparando 4 progetti, d’intesa con il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Mario Loizzo. Nel 2018 costituisce l’Associazione Culturale Nazionale Aldo Moro con lo scopo di diffondere il pensiero dello statista pugliese e continuare a cercare la verità sull’eccidio di via Fani e sulla morte del leader democristiano.

L’evento che si svolgerà giovedì 29 luglio a Novoli assume sicuramente grande importanza e speriamo possa contribuire a portare un ulteriore tassello di verità su una pagina ancora oscura della nostra recente storia repubblicana.
Maria Rosaria Teni

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
Questa voce è stata pubblicata in Attualità. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.