“Perché si può rinascere” di Maria Rosaria Teni

editoriale

La normalità che da tempo rincorriamo sembra diventare sempre più un’avverabile realtà.  Lentamente le regioni si avviano verso un cambio di colori che odora di speranza in quanto presupposto di un mutamento esistenziale che concede una convivenza più vissuta e meno condizionata. Cresce una entusiastica ondata di esaltazione dal retrogusto incerto, ma che comincia a ponderare l’eventualità di aperture verso la cultura, lo sport e soprattutto nei confronti di una più snella circolazione dell’economia, perché in sostanza la sofferenza delle attività commerciali ha notevolmente contribuito a un incremento del depauperamento. Tutto il dibattito odierno è concentrato sulla pandemia, sul ripristino delle norme precedenti, sulla campagna vaccinale e la ripresa delle attività di vario genere, unito al desiderio di normalità, è vivo in tutti coloro che credono nella ripresa che vuole essere sostanzialmente anche una rinascita. Il mese di maggio, con le sue dolci promesse di primavere asseconda un ottimismo che fa bene al cuore e anche alla mente. Ritornano voci e sorrisi dopo vuoti di piazza e silenzi nelle strade, ma soprattutto si riaprono i sogni perché la musica che rivive nei concerti, la poesia che risuona nei teatri e i versi di illustri e famosi autori hanno ancora la potenza di vibrare ed emozionare pur se a distanza di secoli dalla loro stesura. In fondo non è banale dire che non si vive solo di materialismo, ma ancora l’arte, la musica e la poesia hanno la capacità di nobilitare l’animo e di farlo volare alto.  Certamente oggi, di fronte alla crisi che attraversano tante famiglie prostrate da questa tragedia immane, in termini di vite umane e di aumento della povertà, annichilite dalla repentina trasformazione subita nella loro vita, sembra difficile pensare a divagazioni e interessi di altra natura che non sia soprattutto legata alla sussistenza quotidiana. La necessità di pensare a chi non ha voce, ai lavoratori a rischio e ai tanti anziani isolati nel silenzio di stanze sempre più svuotate ha sicuramente la priorità su tutto, ma la necessità di nutrire anche lo spirito è, a mio parere, fondamentale e valido per rafforzare in noi la convinzione che la cultura sia sempre più un alimento necessario per la mente, per una qualità di vita che sia in grado di sopravvivere anche nei momenti difficili e alienanti. Con l’auspicio che continui la svolta per la progressiva ripresa delle consuetudini e delle attività che appartengono alla sfera del quotidiano, la nostra intenzione è quella di proseguire nella proposta di nuovi spunti e approfondimenti in seno alla nostra rivista che ormai da diversi anni prosegue il suo cammino con la tenace consapevolezza che la lettura, la scrittura e la cultura in generale, siano armi adeguate e indispensabili per combattere lo spettro dell’isolamento e dell’emarginazione.
Maria Rosaria Teni

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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