“Se devi amarmi fallo” di Elisabeth Barret Browning

( da Sonetti del Portoghese )

Se devi amarmi fallo, ma solo
per puro amore. Non dire mai
“L’amo per l’aspetto, lo sguardo e
il parlare gentile, o perché il suo pensiero

concorda col mio, e certo quel giorno
mi diede un senso di piacere”.
Da sé, queste cose, amore, possono
mutare, o mutare per te; e l’amore nato così

così potrebbe essere distrutto. Non mi amare mai
per la dolce pietà che asciuga la mia gota;
il pianto può scordare una creatura che tedia

il tuo eterno conforto, e l’amore perciò perde!
Ma amami solo per puro amore, che sempre
m’amerai per l’eternità d’amore.

Elizabeth Barret Browning

Copy of Field Talfourd’s 1859 portrait, by Thomas Richmond, Windermere, 1871

 Elisabeth Barret, grande poetessa inglese, nacque nel 1806  nella contea di Durhamn,  dove trascorse una infanzia felice nel benessere della bella tenuta di Malverne Hilss, insieme ai suoi undici fratelli. Di salute cagionevole, soffrì per una sospetta tisi e presto finì per  dedicarsi interamente alla composizione poetica. Nel 1822 scrisse il “Saggio sulle donne (Essay on Woman)”, rimasto inedito durante la sua vita, e nel 1826 pubblicò anonimamente il “Saggio sullo spirito e altre poesie (An Essay on Mind, with Other Poems)”. Del 1833 è la traduzione del “Prometeo incatenato (Prometheus Bound)” di Eschilo. Nel 1835 la famiglia si spostò a Londra e nel 1838 Elisabeth diede alle stampe il primo volume in versi “Il Serafino e altre poesie (The Seraphim and Other Poems)”; l’opera fu accolta favorevolmente dal pubblico e dalla critica, aprendo la via al suo grande successo letterario. Nel 1842 il “Saggio sui poeti greci cristiani (Essay on the Greek Christian Poets)”,“Uno sguardo sui poeti (A view of the Poets)”, “Un dramma dell’esilio (A Drama of Exile)” e i due volumi delle “Poesie (Poems)” aumentarono la fama della giovane poetessa.Nel gennaio del 1845 il poeta Robert Browning scrisse la prima ardente lettera nella quale dichiarava tutta la sua ammirazione ad Elizabeth Barrett, la poetessa inglese definita in patria la Shakespeare al femminile. Cominciò così la loro romantica storia d’amore, naturalmente osteggiata dal tirannico padre e conclusa con la fuga d’amore, un matrimonio segreto e la nascita di un figlio. Elisabeth Barrett e Robert Browing si stabilirono in Italia dove continuarono a scrivere entrambi. Elisabeth prese  a cuore la causa indipendentista italiana e compose diverse poesie in tema, con il proposito di far conoscere la situazione italianaanche nella sua terra d’origine .
I suoi “Sonetti dal portoghese”, scritti parallelamente alle lettere scambiate con Robert  contengono versi d’amore intensi e rivoluzionari, perché per la prima volta la donna diveniva in poesia protagonosita e interprete del sentimento amoroso e l’uomo era trasformato in oggetto d’amore al quale indirizzare i propri sentimenti dichiarando apertamente  il proprio diritto all’amore.
La poetessa morì a Firenze nel 1861 e fu seppellita con tutti gli onori nel cimitero degli inglesi, dove ancora riposa.

 

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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2 risposte a “Se devi amarmi fallo” di Elisabeth Barret Browning

  1. lucysnowe94 ha detto:

    Era dai tempi del mio esame di maturità che non sentivo parlare dei Browning! Comunque la poesia è molto intensa, ottima scelta! Ricordo che quando ero a Firenze sono passata dalla casa che ospitava la famiglia: purtroppo c’è solo una targhetta a ricordare che lì hanno comunque vissuto due importanti figure della letteratura europea.

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