“Oggi è la Giornata internazionale contro l’uso dei bambini e delle bambine soldato” di Maria Rosaria Teni

indexNon restiamo in silenzio, non chiudiamo gli occhi e non copriamo le orecchie continuando a comportarci come se nulla succeda in parti del mondo in cui i bambini sono deprivati della loro infanzia e derubati della loro innocenza. Sono ancora migliaia i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che stanno combattendo in una delle tante guerre che insanguinano il mondo. Nella prefazione al mio libro “Dissonanti armonie”, Maurizio Chierici, che ne ha curato la stesura, riporta: “[…] E nel giorno della festa che consacra la nostra attenzione verso i bambini del mondo, nessuno ha il pudore di riconoscere che sono sempre più bambini  i killer senza pietà delle squadre della morte. < Ti hanno buttato tra le braccia – ( esili braccia da bambino ) – un fucile per sparare – ( ma non sei un assassino! ) – Ti hanno detto di combattere – soldato-bambino >. All’angoscia di queste parole aggiungo un verso che non è un verso, solo notizia: ti hanno drogato prima di uccidere un nemico che non conosci, povero soldato bambino.”
Lungi da me ogni intento autocelebrativo;  vorrei lasciare un piccolo spazio alla poesia che ho scritto pensando a questi bambini, versi che parlano per me e che esprimono il mio rammarico.

SOLDATO BAMBINO

 Ti hanno buttato tra le braccia

          [esili braccia da bambino]

un fucile per sparare

           [ma non sei un assassino!]

Ti hanno detto di combattere

                /soldato bambino/

contro un nemico

che tu non sai di avere

               è la legge:

               devi colpire!

c’è la guerra, bambino:

               devi ammazzare!

Ti hanno dato un fucile

             [più alto di te]

ti hanno dato un fucile

             [ non  è un gioco]

                devi centrare

per non farti ammazzare

come carne al macello.

Stordito il cervello /rintrona il comando

                 è un ordine, è un ordine

                 esegui / esplodi!

Schizzi / corpi / mani imbrattate…

            Rimbalza il fucile

            le esili braccia

            si afflosciano inerti.

Pesante fardello per te

burattino addestrato a dovere:

            tra le mine, tra le macerie

            devi solo sparare…

      …..se ti vuoi salvare….

Nel maggio 2011 la poesia “Soldato bambino” nell’ambito del Concorso “Versi Di-versi”, organizzato da  Amnesty International Gruppo 079 di Mantova, ha ricevuto il Premio Amnesty 
Annunci

Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
Questa voce è stata pubblicata in Editoriale. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...