“Un traguardo” di Maria Rosaria Teni

Poco più di un anno è trascorso da quando, come chiamata da un’esigenza di comunicare e trasmettere la mia passione per la poesia e la scrittura in generale, ho sentito il desiderio di creare questa rivista che, timidamente ha mosso i primi passi nel mondo delle parole e dei versi, quasi non credendo di poter essere reale. Ho cercato i percorsi che potessero favorire la nascita di circuiti di scambio con persone sconosciute , ma che , col tempo, si sono rivelate profondamente vicine al mio modo di essere e di concepire la vita. Ho iniziato a esprimere i miei pensieri, intuendo che non avrei potuto temere di essere fraintesa perché finalmente la mia voce giungeva ad altri che, in quel momento, avevano il preciso scopo di udire ciò che io avevo necessità di esternare. Oggi, con enorme stupore, noto che questa piccola isola letteraria che si sostanzia delle emozioni di tante persone, ha raggiunto un traguardo per me importantissimo: 9.000 lettori!

Che dire? In questo preciso istante mi mancano le parole, pur avendo una miriade di sensazioni che vorrebbero venire alla luce e manifestare l’impagabile gioia di essere vicina a chi, pur non conoscendomi, ha seguito questa avventura affascinante che si è concretizzata in queste pagine.

Per dimostrare la mia gratitudine e il mio compiacimento, voglio pubblicare una poesia inedita di Maria Rosaria Vetrugno, una poetessa novolese che ha partecipato a diversi concorsi poetici, tra cui il “Premio Vitulivaria”, segnalandosi per la sua scrittura spontanea e ricca di riflessioni introspettive.
Maria Rosaria Teni

Vicina ma distante
Mi guardi, poco più che bambina,
il tuo sguardo oltrepassa il mio viso,
pensierosa rincorri in silenzio
sogni acerbi dipinti di luna.
In chissà quali posti sei adesso
mentre ti apri a un grande sorriso,
solitaria ed eterea creatura,
pensi sola ma sola non sei.
E io so ma non devo sapere
e continuo a seguire i tuoi giorni,
affamata di abbracci e risposte
e risate che vorrei per sempre,
da tenere per le sere d’inverno
quando il freddo ti giunge da dentro…
Allo specchio sorpendo il tuo volto
che riflesso mi appare più bello,
armonia di colori i tuoi occhi
mentre muovi distratta le mani
quelle mani di bimba che ho stretto
e ho scaldato le sere d’inverno
quando c’erano abbracci e risate,
quando il freddo era fuori soltanto…
Maria Rosaria Vetrugno

Commenta l’autrice: “ Questa poesia è dedicata a mia figlia e trae ispirazione da riflessioni nostalgiche che, inevitabilmente, subentrano col tempo che passa; una figlia ti vive accanto, è, e sempre sarà, la tua bambina, ma… cresce! E con lei le sue idee, il suo sentire e poi i sogni, i desideri che non sempre, però, ti è dato di sapere. E allora tu sei lì che la osservi e puoi solo immaginare, ipotizzare, sperare… e la tua mente va a ritroso, al tempo ( bellissimo) in cui eri tu l’unica depositaria dei suoi segreti…”

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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