“Posteritas” di Lorenza Cianci

Sopita giacea, di cartelle roventi la giogaia,
di pennini biascicati, di quaderni strapazzati, di grembiuli impasticciati:
era ‘l primo ardir d’un vespro dicembrino.

Noi, ebbri seppur d’un dì di scolastica loquela,
all’udir quel gorgheggio antico risorgevamo,
coi pugni immersi nelle gote, ‘torno alla cattedra paterna.

Un occhio solo tenea, pover’ uomo, il nonno nostro:
parea l’ avesse trafitto apposta quel bulbo ribelle
il Destin, per farlo divenir ai birboni diec’occhi nostri,
sia poeta, che indovin.

Ma sedendo ai trucioli del caminetto, derelitto,
potea cantare la mielata nenia
rovesciando la sacca stramazzata della vita faticata
alla pueril supplica nostra, fin alla tarda serata:
“Nonno, raccontaci una storia.”

“Cce v’aggiu dire jèu, cari niputi mei, cce v’aggiu dire?
Nu ve cripati tantu allu quatagnare,
ca pur’ ùi, quai, a ‘sta seggia, iti rriare!”

Cantò “de quannu”,
ratto il fior dai selvatici giardin,
ratto il fior “ ‘nţra lu campu santu de Vaste”
fin sulle brezze della terra di Cesarèa, lo tenea stretto
per l’ ebreo albergatore,
come sposo novello illibato, come pezzente scalzato di piè,
in cambio d’un pezzo d’azzimo pan.

Cantò “de quannu”,
guardiano d’un pollaio di giudei,
con la famosa nomea si sentia tutto scrollare: “Tonzu! Tonzu!”.
L’elegante muliere dell’albergator
lo chiamava alla mercè dei suoi tacchini.

Un colpo li diede ad un di questi:
“e poi ‘ntr’ a lu cucinieri, dicìa:
-Guardare, guardare: su turnatu de lu mercatu
e l’aggiu ţruvatu malatu!-“

Ratto il ciglio mozzo rinverdì d’un lume scarlatto:
“ nnu fiuru bbasta, cu se possa amare.”

Baciò l’amata sposa: il canto odoroso
di sudata vita profuse, salì nell’aere.
E ci trapassò: a noi, figli suoi,
figli parimenti di quella gaia età maestosa:
la posterità.
Lorenza Cianci
Premio Speciale della Giuria II Concorso “Vitulivaria”foto0281

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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