“Equivoco” di Pina Petracca

Ho scarpe nuove
ai miei piedi
e mani libere
da stringere sul petto

ma chiamo calvario
questa strada
questa rampa di tempo
che mi tocca.

Non ho
stracci sulla cintola
né sfregi di scudiscio
sulle spalle

ma chiamo croce
questo affanno
questa umana ferita
che mi spetta.

Vivo morsi indolori
di coscienza
e sorda sono
all’altrui richiamo

ma ogni giorno risorge
questo corpo
in queste rughe
radiate e messe a nuovo.

Ogni giorno sono Giuda
Barabba e Pilato,
ogni giorno
ladrone e giudeo.

Ogni giorno
sono l’Angelo,
il Creatore e il creato.
Ogni giorno sono uomo,
peccato e perdono.

Se non fossi così onnipotente
non sarei ogni giorno
quel che sono.
E sono niente.
Pina Petracca

Secondo Premio al II Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria”IMG_7505

 

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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