Viva viva Bacco ognor! Canti e danze nelle taverne del Rinascimento

Lo spettacolo ricrea l’atmosfera intima e ludica delle taverne rinascimentali.
L’utilizzo di strumenti antichi e delle loro tecniche di esecuzione avvolge il pubblico in sonorità a volte ruspanti, a volte delicate e raffinate. Il canto invita i danzatori ad unirsi nel ballo di branles francesi o graziose gagliarde italiane o di rustiche danze contadine animate dal suono della piva.
L’esecuzione è a cura del gruppo di musica antica Ensemble Concentus e della Compagnia di Danze storiche “Tempus saltandi”. Riportiamo l’intervista agli ideatori dello spettacolo.

Intervista a Maurizio Ria

L’Ensemble Concentus, che propone musica antica o pre-classica, quando, come, ad opera di chi e con quale intento e finalità nasce?

Il primo concerto di musica antica, con un ensemble da me organizzato, risale al 5 aprile del 1987 quando, sotto il nome di “Insieme strumentale Pietro Migali”, insieme ad alcuni musicisti del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, spinti dalla curiosità e dalla voglia di esplorare e approfondire un determinato periodo della storia della musica, abbiamo dato vita al primo gruppo di musica antica nel Salento e, credo, in Puglia.

Nel 1993 il nome è stato cambiato nel più snello Ensemble Concentus.

L’ensemble Concentus si avvale della collaborazione di musicisti specializzati nella prassi esecutiva antica. L’organico strumentale varia a seconda delle esigenze di programmazione e funge anche da accompagnamento a voci e strumenti solisti, gruppi corali e compagnie coreutiche.

L’obiettivo principale dell’Ensemble Concentus è la riscoperta e la diffusione a tutti i livelli della musica antica, volgendo una particolare attenzione verso composizioni e compositori poco eseguiti senza tuttavia trascurare i capolavori dei grandi compositori del passato.

Dal giugno 2010 è nato un sodalizio con la Compagnia di danze storiche “Tempus saltandi” di Rita Cantoro che si è concretizzato con la nascita dell’Associazione Culturale “Concentus – Tempus saltando” – Musica Antica e Danze storiche con sede a Campi Salentina.

 

Intervista a Josè Luis Molteni

Quale l’idea che sottende “Viva viva Bacco ognor” e come si articola lo sviluppo dellospettacolo all’interno del quale si coniugano la musica e la danza? La “Taverna” luogo topico caro anche alla letteratura può essere considerata una metafora di alcuni aspetti della vita. Quali sono quelli che rappresenta in questo spettacolo?

Abbiamo pensato a Viva viva… come a uno spaccato di vita quotidiana in una taverna italiana verso la fine del XVI secolo. I riferimenti letterari sono tanti: già nel tardo Medioevo Chaucer descrive momenti di goliardia indimenticabili nelle taverne inglesi del Trecento. Quelli pittorici invece sono più ricchi di dettagli, dai Brueghel agli artisti fiamminghi del Seicento. La taverna è una specie di “seconda casa” un luogo dove viene tollerata la messa in scena della trivialità (considerata certamente immorale per un contesto domestico): il gioco d’azzardo, la musica, il canto e il ballo nella sua sottospecie più sfrenata e popolare, bambini che giocano mentre gli adulti si divertono, mangiano, litigano o si danno allo scambio di effusioni amorose. Dato che la taverna era il luogo del riposo durante il viaggio la nostra scelta musicale comprende brani di diversa provenienza: Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Europa Centrale. Insomma… vorremmo far viaggiare lo spettatore per introdurlo in questa osteria del vino buono, popolata da cantori ubriachi, popolane che vogliono imparare la gagliarda per potersi dare un tono nelle feste del paese, frati ghiottoni e fanciulle in cerca del primo amore.

 

 

Intervista a Rita Cantoro

 

Quali sono le finalità che si propone la compagnia di danze storiche Tempus saltandi?

Tempus plangendi et tempus saltandi…”. C’è un tempo per gemere e un tempo per danzare… si legge nella Bibbia (Ecclesiaste, 3).

Ecco, il nostro scopo è vivere in prima persona e trasmettere al pubblico il tempo della danza, della gioia, del diletto. La danza storica vuole far rivivere un pezzo di storia e di cultura tipica della la vita delle corti rinascimentali, riproponendo quel preciso periodo storico in cui la nostra grande Italia, maestra di stile e di raffinatezza, esportava l’arte e la cultura nelle altri corti europee. Ma il nostro repertorio non si ferma alle danze quattrocentesche e cinquecentesche: passando per il barocco raggiunge i saloni delle feste dei palazzi borghesi dell’Ottocento.

È sempre un’emozione vivissima accostarsi ai trattati di danza dei secoli trascorsi e, attraverso uno studio scrupoloso, ricostruire le danze, quelle colte, e trasformare un foglio scritto in passi, movimenti, stile, che danzatori in costume ripropongono percorrendo geometrie a noi sconosciute, ma ben note alle dame e ai cavalieri del passato. A questo aggiungiamo i costumi, ispirati e spesso riproduzioni di quelli arrivati a noi attraverso l’iconografia disponibile. Assistere ai nostri concerti-spettacolo è come aprire un libro di storia, o forse di più, perché essi permettono allo spettatore di entrare in una certa atmosfera, di sentirsi coinvolto e di sentire più “familiari’ quei secoli così distanti. C’è un approccio diverso con la Storia, più motivante e accattivante attraverso dei canali non convenzionali quali appunto la musica e la danza n costumei.

Il gruppo è costituito da cultori della danza e della musica, che si impegnano da diversi anni in concerti, spettacoli, animazioni a tema e rievocazioni storiche.

Maria Rosaria Quarta

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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