Donne: eroine di uguaglianza

Donne: Eroine Di Uguglianza

Da poco è trascorsa quella che comunemente viene definita “la festa delle donne” il cui simbolo è la mimosa. In questa occasione mi sono chiesta che valore possa avere oggi questa ricorrenza per ragazzi/e la cui attenzione viene spesso catturata dalle immagini femminili proposte dalla pubblicità o dalla tv; credo che a loro riesca davvero difficile farsi un’idea sulla donna che vada al di là dello stereotipo “bella e carina”.

Voglio proporre all’attenzione dei lettori due figure femminili che hanno operato in un passato alquanto recente e sulle quali si è soffermata la mia attenzione. Ovviamente non si tratta delle “belle del momento”, ma di due donne che con il loro agire hanno dato un contributo positivo alla storia e alla vita del nostro Paese, in ambito sia nazionale che locale.

Leggendo e curiosando, ho scoperto che la mimosa , come simbolo associato alle donne, compare per la prima volta nel lontano 8 marzo del 1946. In realtà questa scelta non fu per niente casuale! Ne fu protagonista e promotrice Teresa Mattei che scelse con giudizio questo fiore “perché povero” disse e la spuntò su Luigi Longo che proponeva invece le violette. Fu così che lei divenne la “donna della mimosa”, e quest’ultima il fiore usato in Italia per celebrare il giorno della donna. Eh già, chi avrebbe potuto immaginare che dietro la scelta del simbolico fiore, che colora e profuma la giornata dell’ 8 marzo potesse esserci una donna! Curiosando ancora ho scoperto che è stata anche una “Madre Costituente della nostra Repubblica”. A lei dobbiamo l’Art. 3 della Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni…”. La Mattei visse con ardore la sua femminilità, che sempre difese e il suo impegno nella vita politica e sociale.

Sue sono queste parole di esortazione “Cari Giovani, Siete la nostra speranza, il nostro futuro. Custodite gelosamente la Costituzione. Abbiamo bisogno di voi in modo incredibile. Cercate di fare voi quello che noi non siamo riusciti a fare: un’Italia veramente fondata sulla giustizia e sulla libertà” pronunciate pochi anni prima della sua scomparsa che è avvenuta 12 Marzo del 2013.

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  Teresa Mattei

Altra figura femminile, che ha suscitato il mio interesse per il suo operato nella realtà del Salento, è Cristina Conchiglia, nativa di Brindisi ma vissuta tra Copertino e Lecce, anche lei recentemente scomparsa il 4 Maggio del 2013. Da sempre ha concentrato forze ed energie in difesa dei diritti umani, e soprattutto di quelli delle donne dell’area salentina, alle quali, nel triste periodo del secondo dopoguerra veniva negato ogni minimo diritto alla dignità! Oltre a lavorare duramente nei campi, le giovani contadine spesso erano facile preda e oggetto delle pesanti e volgari attenzioni da parte del padrone. Gli uomini e le proprie mogli non di rado ricevevano un precario salario dopo ore di pesante lavoro, e spesso i contributi lavorativi e gli assegni familiari, sui quali si sperava di contare, erano solo opinabili. Queste ingiustizie, così lontane da noi, sono rintracciabili nei libri di storia oppure le possiamo ascoltare direttamente dalla bocca dei nostri nonni e nonne che conservano ancora viva, a distanza di anni, una drammatica esperienza di violenza, anche se solo psicologica. Chi rivendicava i propri diritti spesso si vedeva negata la possibilità di lavoro.Cristina Conchiglia prese posizione a difesa delle tabacchine e delle contadine dell’Arneo, e, difendendone i diritti, divenne ben presto “paladina della giustizia”. Ricoprì importanti cariche politiche e civili, tra cui sia quella di sindaco che di Onorevole.

Questo scritto per non scordare tutte quelle donne, vicine e lontane, presenti e remote, che con il loro impegno hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione della civiltà odierna consapevole che il cammino da fare, nonostante i risultati attualmente raggiunti, è ancora tanto: grazie Teresa, grazie Cristina, grazie a tutte le donne che quotidianamente lottano come eroine di un uguaglianza che va ben oltre le quote rosa.

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                                                                                 Cristina Conchiglia

 

                                                                        Maria Rosaria Quarta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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