Maria Rosaria Teni

Comunicare con la poesia

Intervista a Marcella Quarta, prima classificata al Secondo Concorso Nazionale di Poesia “Vitulivaria”

Per la sezione “Genti del Sud”

 

  • ·        Che cosa ha significato per te partecipare ad un concorso di poesia?

Partecipare ad un concorso di poesia è stata per me un’esperienza nuova in cui non mi ero mai avventurata. Ho sempre amato la poesia e mi affascina trasporre in versi emozioni e sensazioni che sono poi la vita.

 

  • ·        Che rapporto ci può essere, a tuo avviso, tra  la poesia e la realtà?

La scrittura in genere non può non essere legata alla realtà, sia essa psicologica o sociale. Non è soltanto interpretazione della realtà, ma racchiude in sé retaggi e può essere stimolo al cambiamento. A maggior ragione la poesia è il cuore pulsante della realtà, attraverso la quale passa la vita nella sua universalità.

 

  • ·        La tua poesia “Miraggio” ha ricevuto  il primo premio per la sezione “Genti del Sud” ed è stata apprezzata dalla giuria per la sua forte valenza semantica; quali sono stati i motivi ispiratori?

Motivo ispiratore di “Miraggio” è la situazione delle genti del Sud che arrivano in un altro Sud in questo momento storico. Ma è anche un punto di partenza che indica il bisogno che l’uomo ha di inseguire i propri sogni, di superare,  a fatica, i limiti di ogni Sud che incontrerà sul suo percorso. E’ una ricerca delle proprie radici nell’incessante viaggio verso l’altro da sé per ritrovarsi. E’ dal confronto che nasce la dialettica attraverso la quale si esprime il nostro essere.

 

  • ·        La poesia dunque è un modo per esternare la propria interiorità o per interpretare la realtà?

E’ un modo per esternare la propria interiorità universalizzandola. L’interiorità del poeta è l’interiorità dell’uomo e se ciò non accade allora la poesia non ha ragion d’essere. Non universalizzando la poesia non esiste poesia.

 

  • ·        Dunque la poesia rappresenta un messaggio a tuo parere…

La poesia, e la scrittura in genere, è una cosa complessa. Io parto con lo scrivere per me; sto esteriorizzando quello che sento e se ciò che sento non riesce a diventare qualcosa di universale che anche altri sentono, io alla fine sto parlando a me stesso e quindi non vado da nessuna parte. Se, invece, la mia introspezione va verso l’esterno è come se gli altri  diventassero la mia introspezione: uscire da se stessi e far entrare gli altri in te. Dare te stesso agli altri e intraprendere un percorso per abbattere una barriera che alla fine è soprattutto mentale. E’ questa la tematica di fondo della poesia “Miraggio”: la situazione del migrante legata a questo contesto storico che diventa poi la condizione dell’uomo che compie un viaggio nella vita, che sviluppa il suo sogno di superare un limite, che può essere un limite del pensiero, un limite culturale, ideologico e sociale. E’ proprio superando un limite  che si va incontro alla vita e incontro agli altri, in un viaggio al di fuori di se stessi.

 

Si conclude così l’intervista a Marcella Quarta, donna di cultura, appassionata, sensibile che ha dimostrato di possedere, oltre ad una grande profondità di sentimenti, una padronanza nell’uso della scrittura e della funzione che essa esercita nella nostra contemporaneità.  Ha coltivato l’interesse per la poesia sin dall’età giovanile e dopo la laurea in Lettere moderne ha ulteriormente arricchito il suo bagaglio culturale, avvalendosi anche di varie esperienze realizzate nel corso dei numerosi viaggi compiuti all’estero: Inghilterra, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Olanda, Finlandia, Russia e un soggiorno in Giappone. Tra il 1986 e il 1993 ha scritto racconti brevi e poesie, ora riuniti in una raccolta distribuita da SCRIBD. A lei il merito di aver vinto il Premio “Vitulivaria”, con una poesia toccante e di forte impatto emotivo che, di seguito, riporto:

Miraggio

Ti sento,

mi avvolgi,

porti messaggi di terre lontane

affidàti a correnti

su legni precari

da chi vede miraggi

ed incontra l’oltraggio

di sentirsi diverso

divelto

a radici recise

incontro a un futuro

che non ha deciso.

 

Ma pure stremato

scandagli

la scheggia di sogno

che incalza altri viaggi.

Sarà sempre più in là

il confine

del tuo migrare

senza fine.

 

Marcella Quarta

 

                                                                                                                            Maria Rosaria Teni

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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