Maria Rosaria Quarta

I MOLTEPLICI ASPETTI DELLA COMUNICAZIONE

Intervista ad Antonio Soleti, Direttore Editoriale del web-giornale “Paisemiu.com”

·        Si definisca, in breve, secondo quanto ha affermato in una precedente intervista rilasciata a “Pugliaglam.TV”: “Sono un uomo che ascolta tutti, parla con pochi e decide da solo”.

Effettivamente ho sempre sostenuto che questo breve pensiero riassumesse il mio essere uomo ed imprenditore. Una persona come tante, con una mente elaborata. Prendere o lasciare… Ho mille idee nella testa che da qualche parte devono pur uscire! 

“Se mi etichetti mi annulli”, asseriva Sören Kierkegaard (filosofo, teologo e scrittore danese morto nel 1855 – ndr)

Come dargli torto?  Se attribuisci un’etichetta a qualcuno, smetti di vederlo come persona nella sua totalità e lo riduci alla caratteristica con cui lo hai etichettato. Cosa che può essere positiva o negativa (dipende dal contesto), compresa o meno, tra quelle che la persona veramente ha; ma di certo non esaurisce quel complesso di caratteristiche che rende unico e completo ogni individuo.

Per quel che mi riguarda, sono sempre molto avaro quando si tratta di descrivermi… Preferisco che siano le mie azioni a raccontare di me.

D’altronde, come asserivo in una conversazione poco tempo fa, tutto viene filtrato dalle percezioni umane, limitate ed imperfette. Per forza di cose ogni conoscenza è relativa alle esperienze sensibili per l’uomo, tanto che, come sosteneva Wittgenstein (altro noto filosofo scomparso nel 1951 – ndr) “se un leone potesse parlare, non lo capiremmo comunque”.

 

·        Lei è il Direttore Editoriale di un giornale on-line “Paisemiu.com” a forte caratterizzazione territoriale. Tenuto conto anche della sua esperienza maturata nel settore dei media, un suo parere circa il potere dell’informazione oggi, in cui è possibile apprendere una notizia in tempo reale e quale la funzione di chi trasmette informazione.

Da più parti si esalta o, paradossalmente, si demonizza la possibilità, per noi assolutamente nuova, di apprendere le notizie in tempo reale. Di fatto, la rete è la più straordinaria piattaforma finora esistita per le comunicazioni di massa, che però sono cosa diversissima dall’informazione. Comunicare significa dire, rivolgersi, proporre contenuti a una platea, la più vasta possibile e nel tempo più breve. L’informazione è un momento medio tra l’accaduto e la fruizione dell’accaduto. Per questo ritengo che fare informazione richieda come requisito fondamentale l’onestà intellettuale; la grande quantità di informazioni e dati a nostra disposizione, per diventare INFORMAZIONE, devono essere vagliati, verificati, mediati, filtrati da un giornalista che dia loro forma e che, tra l’altro, se ne assuma pure la responsabilità, che ci metta la faccia, insomma!

·        Che cosa rappresenta per Lei, alla luce di quanto ha potuto notare, la comunicazione all’interno di un ambiente come la realtà locale: una facilitazione per risolvere problemi e attuare costruttivi confronti oppure un modo per aumentare i contrasti?

Ritengo che compito del giornalismo non sia la facilitazione per risolvere problemi e attuare confronti, né quello di aumentare contrasti; si tratta di porre all’attenzione dei lettori eventi e situazioni che sollecitino la partecipazione alla vita pubblica, all’espressione di un giudizio critico e consapevole. In quest’ottica,  il giornalismo locale ha una funzione delicata e importante, quella di essere ponte fra la realtà vicina, incluso chi in questa realtà quotidianamente opera con varie funzioni (amministrative, culturali, sociali, religiose), e i lettori. Si può fare informazione in vari modi: alcune linee editoriali prediligono lo scoop, la notizia ad ogni costo, il “j’accuse” piace alla maggior parte dei lettori, crea opinione, se ne parla. Tuttavia, la logica del “purché se ne parli” non ci appartiene. A nostro avviso, una corretta informazione, e conseguente comunicazione, indaga l’origine di un evento, ne chiede le ragioni, sollecita domande, piuttosto che proporre risposte precostitutite. Se ad esempio, rileviamo una certa dissonanza fra quanto sostenuto da un esponente politico o da un amministratore e il suo operato, preferiamo interpellarlo e chiederne a lui le ragioni, anche a prezzo di qualche rumors. In questo senso, sì, siamo nell’ottica di un confronto proficuo e costruttivo e nel nostro giornale accogliamo favorevolmente gli interventi dei lettori che desiderano confrontarsi con noi ed esprimere punti di vista ,eventualmente differenti rispetto a quanto sostenuto nei vari articoli proposti.

·        A conclusione, quale il risultato di questa sua esperienza? Quali gli eventuali  punti di forza e quali di debolezza?

Paisemiu.com è un viaggio, ma prima ancora è una felice intuizione. Tutti possono avere brillanti intuizioni … Ma è avere il coraggio di assecondarle ciò che fa la differenza. Noi siamo una squadra di oltre 20 elementi, uniti e solidali intorno ad un progetto: esercitarsi nell’arte della scrittura, comunicare, trasmettere idee ed emozioni. Nessuna velleità carrieristica, nessuna bramosia di potere o di arricchimento. Soltanto voglia di raccontarci, di seguire con attenzione quanto accade intorno a noi, dandone contezza ai lettori che, in un anno, sono stati quasi 300.000. Gareggiamo nello stimarci a vicenda e per dirla con le parole di San Paolo, ciascuno risponde alla vocazione a cui è stato chiamato (e si sente portato, aggiungerei io). Così, chi scrive di sport non si inerpica in sentieri tortuosi che non conosce e che ineriscono altri ambiti della nostra quotidianità e così fa pure chi tratta di cronaca, politica o spettacolo.

Noi non vogliamo contenderci alcun posto di rilievo nel mondo dell’informazione locale, né aneliamo ad essere contraltare di altre testate giornalistiche che esistono prima di noi e che pure svolgono un ottimo lavoro per offrire un servizio d’informazione alla collettività. Abbiamo tanto ancora da imparare! Ma vogliamo farlo a piccoli passi, grazie anche al sostegno di chi ci stima e ci incoraggia a non mollare. E, garantisco, sono veramente in tanti.

Il nostro punto di forza è dunque sapere chi siamo, da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Quanto ai punti di debolezza, chiediamo ai nostri lettori che siano loro a segnalarceli, nell’ottica del confronto proficuo e costruttivo di cui si parlava poc’anzi.

 

Maria Rosaria Quarta

 

Foto A. SoletiAntonio Soleti, Direttore Editoriale del web-giornale “Paisemiu.com”

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Informazioni su culturaoltre14

Rivista culturale on line creata e diretta da Maria Rosaria Teni. Abbraccia diverse prospettive in ambito culturale, occupandosi di letteratura, studi filosofici, storico-artistici, ricerche scientifiche, attualità e informazioni varie sul mondo contemporaneo. Dedica particolare attenzione alla poesia ed alla narrativa, proponendo testi, brevi saggi, dissertazioni, racconti, riflessioni, interviste e recensioni.
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